Raggiunto l'accordo tra Comune, Ministero e vescovi per scongiurare il crollo dell'edificio chiuso da due mesi. L'annuncio del parroco: «A breve la firma, poi partiranno i lavori» VINCI «La soluzione è vicina, i soldi sono arrivati, a breve sarà firmato l'accordo per salvare la pieve di Sant'Ansano e finalmente prenderanno il via i lavori». È lo stesso don Giancarlo Mascheretti, parroco della pieve di San Giovanni Battista a Sant'Ansano in Greti ad annunciare che le speranze ed i buoni propositi declamati dai vari enti a più riprese di salvare la pieve dal crollo imminente si sono tramutati in azioni concrete e soprattutto a breve scadenza. Il 15 marzo scorso gli organi tecnici della Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio per le province di Firenze, Pistoia e Prato, guidati dal funzionario di zona architetto Gabriele Nannetti, alla presenza della responsabile della Curia dottoressa Lucia Cecchi e dei tecnici del Comune di Vinci e della Parrocchia di Sant'Ansano avevano effettuato il sopralluogo all'interno della chiesa, ma nonostante la constatazione dell' avvenuto aggravamento delle condizioni strutturali, il summit non aveva avuto un esito immediato. I rappresentanti dei tre enti coinvolti si lasciarono con il proposito di raccogliere più risorse possibili in breve tempo. Detto fatto, per una volta. «La buona notizia - ha proseguito don Giancarlo - è giunta dal ministero per i beni culturali, che metterà a disposizione attraverso la soprintendenza una somma intorno ai 70mila euro, che vanno ad aggiungersi ai 145mila euro già stanziati dalla Conferenza Episcopale Italiana attraverso la curia diocesana di Pistoia proprietaria del bene ed ai circa 50mila messi a disposizione dal comune di Vinci». Mancherebbero nemmeno 30mila euro da reperire presso altri enti - forse sarebbe il caso che anche la Regione facesse la sua parte - per completare la somma necessaria a realizzare l'intero progetto, adesso rimodulato al ribasso rispetto alle prime ipotesi. Alla riunione risolutiva dovrebbe dunque seguire a breve la firma del protocollo d'intesa fra Comune, Soprintendenza e curia pistoiese. Il progetto architettonico di massima a suo tempo presentato, consistente in opere di consolidamento e sottofondazione con micropali in cemento armato e materiali tecnologicamente avanzati idonei a fermare il movimento franoso in atto, mira a mettere in sicurezza la pieve per un periodo molto lungo. Ma attenzione. «Dal punto di vista tecnico i controlli periodici effettuati - ha affermato l'architetto Luciano Scali, tecnico incaricato da anni dalla parrocchia di Sant'Ansano per seguire le complesse vicende della pieve - evidenziano una sempre maggiore tensione dell'intera struttura». In pratica, l'intero versante collinare sul quale è adagiata la pieve, in particolare la zona absidale, sta inesorabilmente scivolando verso valle, e se non fosse stato effettuato l'intervento di consolidamento nel 2006, allora interamente finanziato dalla Soprintendenza con 150mila euro di fondi propri, probabilmente la pieve sarebbe già perduta. Ma la guardia non deve essere abbassata, perché il rischio rimane fino al completamento dell'intervento. La chiesa naturalmente resta inaccessibile - ormai sono trascorsi più di due mesi dalla chiusura dei portoni - a causa delle condizioni strutturali; «I rischi di crollo delle strutture verticali sono evidenti - ribadisce Don Giancarlo - e denunciati dagli stessi tecnici della soprintendenza da anni, la decisione era inevitabile». Il parroco continuerà a celebrare la messa in canonica. Ma lo farà con uno spirito nuovo, consapevole del fatto che il suo grido di dolore lanciato disperatamente dall'altare della pieve durante l'ultima messa quivi celebrata il 3 marzo scorso non è rimasto inascoltato.
TOSCANA - Patto per la pieve di Sant'Ansano sarà salvata con 300mila euro
Il parroco di Sant'Ansano, don Giancarlo Mascheretti, ha annunciato che è stato raggiunto un accordo tra il Comune, il Ministero per i Beni Culturali e i vescovi per salvare la pieve dal crollo. La somma necessaria per il progetto di consolidamento è stata calcolata intorno ai 70mila euro, che verranno aggiunti ai 145mila euro già stanziati dalla Conferenza Episcopale Italiana e ai 50mila euro del Comune di Vinci. La firma del protocollo d'intesa dovrebbe avvenire a breve. Il progetto mira a mettere in sicurezza la pieve per un periodo molto lungo, ma i controlli tecnici evidenziano una sempre maggiore tensione dell'intera struttura.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo