La Manifattura tabacchi è in vendita al migliore offerente e il Comune non ha alcun diritto di prelazione sulla vasta area delle Cascine. In lizza per l'acquisto sarebbe il gruppo americano Carlyle, in cui George Bush padre ha interessi, e che ha già comprato dal Demanio 36 immobili in varie città d'Italia. La Manifattura di via delle Cascine, realizzata negli Anni Trenta su disegno dell'architetto Lando Bartoli e grazie ai calcoli dell'ingegner Pier Luigi Nervi, è un edificio monumentale vincolato dal ministero ma è stato reso vendibile in via di urgenza con un colpo di mano del ministro Tremonti, attraverso la legge 27 del 21 febbraio scorso. Il grande complesso, che conta 13 edifici su un'area di 8 ettari, è cosi finito nell'«allegato B» della legge, al numero 11 dell'elenco, che comprende 27 tra manifatture e depositi dell'ex Ente tabacchi situati in tutt' Italia. L'articolo 7 della legge spiega che per riequilibrare la finanza pubblica il complesso viene dismesso in via di urgenza secondo criteri e valori di mercato. L'Agenzia del demanio è autorizzata a vendere a trattativa privata, anche in blocco, e la vendita fa venire meno l'uso governativo, le concessioni in essere e l'eventuale diritto di prelazione spettante a terzi. Il gruppo Carlyle ha già acquistato un lotto di immobili dello Stato a Roma, Milano, Genova, Bari, Napoli, Ancona, Rimini e Reggio Emilia per 230milioni di euro: un'operazione che ha acquisito 290mila metri quadrati nei centri storici delle città o in zone ad alto pregio a un prezzo inferiore agli 800 euro al metro. Un vero affare, anche perché dopo lavori e ristrutturazioni saranno rivenduti o affittati per uffici e negozi. La holding, che si chiama Carlyle solo perché i soci fondatori si ritrovavano nell'omonimo albergo di New York, è un investitore finanziario internazionale nato nel 1987: ha più di 14 miliardi di dollari in gestione ed è presente in 11 paesi nel mondo con 18 uffici. Gli investimenti in Italia sono gestiti dalla sede di Milano, presieduta da Edoardo Lanzavecchia. La transazione che ha acquisito i 36 immobili, il 24 febbraio, ha portato il gruppo a quadruplicare le sue proprietà in Europa. La strategia di investimento è di acquistare edifìci commerciali in Francia, Italia e Germania, che poi per il 60 saranno offerti ristrutturati a imprenditori che operano in settori di elevato livello, per il 30 da rivendere subito e per il 10 da vendere dopo alcuni lavori. Il lotto acquisito è il penultimo venduto dalla società Scip, la Società per la cartolarizzazione di immobili pubblici. Gli interessi del colosso multinazionale, che in Italia sono stati rappresentati anche da Letizia Moratti prima di essere nominata ministro, spaziano in vari campi, dal settore militare e aerospaziale all'energia, dalle telecomunicazioni ai trasporti, all'immobiliare. I rappresentanti del gruppo sono personaggi provenienti dai quadri alti delle amministrazioni di Bush e Reagan: presidente e capo dei manager è l'ex segretario della difesa Usa Frank Carlucci e tra i soci ci sono lo stesso George Bush padre, l'ex segretario di stato James Baker e l'ex premier inglese John Major.
Bush vuole la Manifattura
Il Comune non ha diritto di prelazione sulla vasta area delle Cascine, che è stata resa vendibile in via di urgenza. La Manifattura tabacchi è stata venduta al migliore offerente, il gruppo americano Carlyle, che ha già acquistato 36 immobili in varie città italiane. Carlyle ha già acquistato un lotto di immobili dello Stato a Roma, Milano, Genova, Bari, Napoli, Ancona, Rimini e Reggio Emilia per 230 milioni di euro. Il gruppo ha una strategia di investimento di acquistare edifici commerciali in Francia, Italia e Germania, che poi saranno offerti ristrutturati a imprenditori o rivenduti.
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