La decisione presa dal presidente del consiglio nazionale. Intanto si muove anche la città: è nato il comitato della Fattoria beni culturali di Cristina Orsini wPRATO «Tra le prime cose che faremo, ci sarà quella di prendere contatto con il ministri dell'Agricoltura Nunzia De Girolamo e con il ministro dei Beni culturali Massimo Bray per affrontare la questione dell'acquisizione delle Cascine di Tavola a Prato». E' la decisione del presidente nazionale di Italia Nostra Marco Parrini durante il consiglio nazionale della onlus (24 membri) ieri a Roma. Il "caso" Fattoria Medicea è stato portato dalla responsabile toscana Mariarita Signorini che alla riunione è arrivata con un dossier ricco sullo stato nel quale versa il complesso costruito da Lorenzo il Magnifico, rimasto intatto fino al 2006 e in una manciata di anni - per l'avvio di una ristrutturazione da parte della srl Fattoria Medicea che ne ha scoperchiato gli edifici e nel 2008 e per il succesivo sequestro del cantiere durato quattro anni - ridotto quasi a rudere. Italia Nostra porterà quindi il dossier delle Cascine all'attenzione dei nuovi ministri «e lo faremo - dice Signorini - il prima possibile anche per riallacciare un dialogo che era già ben avviato». L'obiettivo è quello di cercare la collaborazione - soprattutto economica - dello Stato per riportare un bene storico unico come le Cascine di Tavola nella proprietà pubblica. Il secondo passaggio sarà in Regione : «Che deve impegnarsi - ha detto Signorini -per evitare che l'unico esempio di Fattoria sperimentale in Europa crolli sotto il peso dell'incuria». Piena e già più volte dichiarata la disponibilità del Comune e in particolare del sindaco Roberto Cenni e del vicesindaco Goffredo Borchi, che di contatti con la Regione sul caso Cascine ne hanno avuti più di uno, ma sempre con risposte decisamente interlocutorie. E dire che il tempo stringe. La società proprietaria del complesso è fallita, il curatore fallimentare, il commercialista Fabio Tempestini ha già in mano il calcolo del passivo: 23 milioni di euro. Tra qualche settimana sarà pronta la stima del bene. Poi, con ogni probabilità, si procederà con l'asta. E sarà in quella fase che una cordata pubblica potrebbe riacquistare il complesso. Se accadrà, sarà anche grazie ai buoni uffici di Italia nostra che quattro anni fa, per bloccare una ristrutturazione che, secondo la onlus, avrebbe completamente snaturato il complesso mediceo trasformandolo in un resort di lusso con spa, presentò un esposto alla magistratura. Intanto si muove anche la città. E' nato il comitato "Salviamo la Fattoria medicea della Cascine di tavola", presieduto da Roberto Dei, che si pone l'obiettivo «di formare un comitato civico - spiega Dei - per la promozione di un sodalizio tra il Comune, associazioni e semplici cittadini, per costituire una sorta di pubblic company in grado di far tornare la Fattoria nella disponibilità del Comune». Il battesimo del comitato sarà con una festa. Naturalmente alle Cascine di Tavola ( il 25 maggio) che durerà tutto il giorno con musica, gastronomia , rievocazioni storiche. Ma prima il comitato ha messo in calendario un'assemblea pubblica che si terrà martedì al centro sociale di via Tintori.