La Soprintendenza apre le porte alle associazioni per la gestione dei siti minori, esclusi dai tour turistici tradizionali. Di questo si è discusso ieri mattina a piazza Duomo, sede degli uffici provinciali dell'ente regionale, dove il soprintendente Micali ha illustrato un progetto per la valorizzazione di siti e monumenti. L'intento è quello di creare un tavolo di lavoro con le associazioni siciliane del terzo settore: dunque cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, volontariato, organizzazioni onlus eccetera) per individuare, concertare e mettere a sistema un'azione sinergica per valorizzare il patrimonio culturale e al contempo contrastare la disoccupazione. «La provincia aretusea - ha detto Micale - è ricca di beni, siti, aree e complessi culturali cosiddetti "minori", sia di proprietà pubblica che privata, esclusi dai circuiti turistici. Beni non visibili o non visitabili che rappresentano un potenziale elevato attrattivo sia per il turismo che per l'economia». Da qui l'idea di affidare la gestione di questi siti ad associazioni capaci di «adottarli». Una situazione che è già in corso, per esempio, nel caso del Tempio di Apollo: il sito di Ortigia viene mensilmente ripulito grazie al lavoro dei volontari di Nuova Acropoli. La stessa associazione di volontariato si è occupata anche della bonifica dell'area archeologica di via XX Settembre. Uno sforzo che consente di colmare la vacatio della gestione pubblica costretta a fare i conti con poche risorse e troppi siti da gestire. «Il prossimo giovedì - dice il soprintendente - alle 10 in Soprintendenza si terrà un incontro con i rappresentanti di associazioni e cooperative, ma anche con enti territoriali e eventuali altre istituzioni, interessati a proporre linee operative secondo regole e modalità condivise con l'obiettivo di giungere a progetti di gestione e valorizzazione del patrimonio minore». isabella di bartolo 04052013
SICILIA - Progetto della soprintendenza. Siti minori salvati dai privati
La Soprintendenza di Arezzo ha aperto le porte alle associazioni per la gestione dei siti minori, esclusi dai tour turistici tradizionali. Il soprintendente Micali ha illustrato un progetto per la valorizzazione di siti e monumenti, creando un tavolo di lavoro con le associazioni siciliane del terzo settore. La provincia aretusea è ricca di beni culturali minori, sia di proprietà pubblica che privata, esclusi dai circuiti turistici. L'idea è di affidare la gestione di questi siti ad associazioni capaci di adottarli. Un esempio è il Tempio di Apollo, dove i volontari di Nuova Acropoli si occupano della ripulizia mensile.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo