(AGENPARL) - Roma, 02 mag - Il prossimo 5 maggio gli storici dell'arte sono chiamati a riunirsi all'Aquila. È la prima volta che tutti gli storici dell'arte si incontrano: senza distinzioni tra insegnanti di scuola, professori universitari, funzionari del Mibac o di altri enti, studenti, dottorandi, laureandi, pensionati. (Guarda il video) Lo faranno all'Aquila, perché se nella distruzione del monumentale centro della città, devastato dal terremoto del 2009, vediamo l'annullamento della nostra stessa missione culturale civile, sentiamo il dovere di partecipare alla ricostruzione, che sta finalmente e faticosamente ripartendo. Lo stato terribile dell'Aquila, divisa tra monumenti annullati e new towns di cemento, è una metafora perfetta di un Paese che affianca all'inarrestabile stupro edilizio del territorio la distruzione, l'alienazione, la banalizzazione del patrimonio storico monumentale, condannando così all'abbrutimento morale e civile le prossime generazioni. Gli storici dell'arte vogliono dire con forza che è giunto il momento di ricostruire, e di farlo attraverso la conoscenza : ricostruire, restaurare e restituire alla vita quotidiana dei cittadini il centro dell'Aquila; ricostruire il tessuto civile della nazione; ricostruire il ruolo della storia dell'arte come strumento di formazione alla cittadinanza e non come leva dell'industria alienante dell'intrattenimento culturale. Guarda il servizio realizzato da Maria Rosaria La Morgia, "Bell'Italia" Rai3 del 23.03.2013 (da 00:25:00) Programma (scarica il pdf) Dalle 11 (appuntamento alla Fontana Luminosa) alle 13 gli storici dell'arte visiteranno, in corteo o silenziosa processione, i luoghi simbolo del patrimonio monumentale colpito dal sisma e abbandonato a se stesso. Dalle 14 alle 17 (nella chiesa San Giuseppe Artigiano" (ex San Biagio d'Amiternum) si riuniranno in assemblea che si articolerà in tre gruppi di interventi: la voce dell'Aquila; la testimonianza dell'Emilia egualmente colpita dal terremoto nel suo patrimonio; e infine alcune riflessioni generali sul senso della storia dell'arte in relazione alla scuola, alla tutela, alla ricerca. La lettura di brani fondamentali della letteratura artistica italiana accompagnerà questa articolazione, collegando i nodi del presente ad una identità secolare. Introdurrà Tomaso Montanari, concluderà Salvatore Settis. L'Aquila 5 maggio. Storici dell'arte e ricostruzione civile è un'idea di Tomaso Montanari, che è cresciuta nella comunità scientifica degli storici dell'arte italiani. BENI CULTURALI: IL 0505 IL MINISTRO BRAY ALLA MOBILITAZIONE DI STORICI DELL'ARTE A L'AQUILA (AGENPARL) - Roma, 03 mag - Vedere con i propri occhi. Forse è questo il principale dovere professionale di uno storico dell'arte. Ed è proprio per questo che domenica prossima, 5 maggio, tutti gli storici dell'arte italiani si riuniranno all'Aquila: per vedere con i propri occhi la realtà unica al mondo di un centro monumentale straordinariamente esteso e straordinariamente importante semidistrutto e non restaurato. Ci sarà anche il nuovo ministro ai Beni e Attività culturali, Massimo Bray che ha confermato la sua presenza per l'intera durata della manifestazione per ascoltare direttamente da L'Aquila l'appello per la rinascita della città. Un segnale davvero importante dopo anni di non-governo e malgoverno del patrimonio culturale italiano. Se nell'Italia del 2013 c'è un fronte in cui lo scempio del paesaggio e la distruzione del patrimonio artistico si fondono in un unico micidiale attacco alle libertà fondamentali dei cittadini, quel fronte è l'Aquila. Finalmente, terminata l'orrenda esperienza del commissariamento, sono partiti i primi ventitré cantieri: ma chiese monumentali come il Duomo sono spesso ancora a cielo aperto, o sono protette da ridicoli teli, e dunque in preda alla pioggia e alla neve. E di questo passo ci vorranno oltre vent'anni per riavere l'Aquila 'come prima'. Ma a quel punto senza i cittadini: con un'intera generazione di non-cittadini cresciuta nelle noncittà che sono le new town. Il rischio è allora che qualcuno pensi di trasformare l'Aquila ricostruita in una specie di set cinematografico, o di disneyland antiquariale, fatto di facciate e gusci pseudoantichi che ospitano servizi turistici in mano a potenti holdings economiche. Si tratterebbe, cioè, di fare all'Aquila in un colpo solo ciò che un lento processo sta facendo a Venezia o a Firenze: deportare i cittadini in periferie abbrutenti e mettere a reddito centri monumentali progressivamente falsificati. È per questo che gli storici dell'arte devono andare all'Aquila: per portare, attraverso i loro occhi allenati, nella coscienza intellettuale di tutta Italia che cosa è, veramente, la tragedia dell'Aquila; per avviare una vicinanza di tutta la comunità scientifica della storia dell'arte alla ricostruzione materiale dei monumenti, con tutti i problemi enormi che le sono collegati; per riscoprire la vera identità della loro missione professionale. Per comprendere, cioè, che la storia dell'arte non serve a intrattenere ricchi signori attraverso le mostre mondane della domenica pomeriggio, ma serve a restituire attraverso la conoscenza ai cittadini italiani l'arte e la storia delle loro città. All'Aquila il divorzio tra cittadini e monumenti è tragicamente evidente: ma questo è un destino che incombe su tutte le città d'arte italiane. Il 5 maggio gli storici dell'arte sono all'Aquila per affermare che non basta una ricostruzione materiale: è il tempo di una ricostruzione civile. Per l'Aquila, per l'Italia. -Dalle 11 alle 13 corteo fra i luoghi simbolo del patrimonio monumentale colpito dal sisma e abbandonato a se stesso (partenza da Fontana Luminosa). -Dalle 14 alle 17 "chiesa San Giuseppe Artigiano" (ex San Biagio d'Amiternum assemblea con tre gruppi di interventi: la voce dell'Aquila; la testimonianza dell'Emilia egualmente colpita dal terremoto nel suo patrimonio; e infine alcune riflessioni generali sul senso della storia dell'arte in relazione alla scuola, alla tutela, alla ricerca. La lettura di brani fondamentali della letteratura artistica italiana accompagnerà questa articolazione, collegando i nodi del presente ad una identità secolare. Interverranno: Tomaso Montanari; Don Gino Epicoco, parroco della chiesa di San Giuseppe Artigiano; Massimo Cialente, Sindaco dell'Aquila; Fabrizio Magani, Direttore regionale dei Beni culturali dell'Abruzzo; Paolo Muzi, Presidente Italia Nostra Onlus L'Aquila; Giandomenico Cifani, Responsabile ITC CNR L'Aquila; Antonello Alici, Presidente AAAItalia Associazione Nazionale Archivi di Architettura contemporanea; Maria Pia Guermandi, Italia Nostra Onlus Emilia Romagna; Michele Dantini, TQ; Clara Rech, Presidente ANISA. Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell'Arte; Alessandra Mottola Molfino, Consigliere nazionale di Italia Nostra Onlus; Marco Parini, Presidente Nazionale di Italia Nostra Onlus. Conclusione: Salvatore Settis. Domenica 5 maggio gli storici dell'arte si riuniranno all'Aquila. È la prima volta che tutti gli storici dell'arte si incontrano: senza distinzioni tra insegnanti di scuola, professori universitari, funzionari del Mibac o di altri enti, studenti, dottorandi, laureandi, pensionati. Lo faranno all'Aquila, perché se nella distruzione del monumentale centro della città, devastato dal terremoto del 2009, vediamo l'annullamento della nostra stessa missione culturale civile, sentiamo il dovere di partecipare alla ricostruzione, che sta finalmente e faticosamente ripartendo. Lo stato terribile dell'Aquila, divisa tra monumenti annullati e new towns di cemento, è una metafora perfetta di un Paese che affianca all'inarrestabile stupro edilizio del territorio la distruzione, l'alienazione, la banalizzazione del patrimonio storico monumentale, condannando così all'abbrutimento morale e civile le prossime generazioni. Gli storici dell'arte vogliono dire con forza che è giunto il momento di ricostruire, e di farlo attraverso la conoscenza : ricostruire, restaurare e restituire alla vita quotidiana dei cittadini il centro dell'Aquila; ricostruire il tessuto civile della nazione; ricostruire il ruolo della storia dell'arte come strumento di formazione alla cittadinanza e non come leva dell'industria alienante dell'intrattenimento culturale. "L'Aquila 5 maggio. Storici dell'arte e ricostruzione civile" è un'idea di Tomaso Montanari, che è cresciuta nella comunità scientifica degli storici dell'arte italiani. Con il sostegno di Italia Nostra Onlus. Lo rende noto Italia Nostra Onlus.
Fonte non specificata
3 Maggio 2013
L'AQUILA: ITALIANOSTRA, 55 INCONTRO DEGLI STORICI DELL'ARTE SU RICOSTRUZIONE
Artista / Persona
Bene culturale
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