Non cala l'attenzione sullo stato dei beni monumentali. A mantenerla alta è Legambiente Augusta che, dopo essersi concentrata sulla situazione del Rivellino Quintana e del suo recente crollo ricorda, con nota dolente, lo stato di tutto il patrimonio storico architettonico della nostra città. «In questi anni, nonostante l'impegno e le iniziative delle associazioni ambientaliste e culturali, gli unici lavori realizzati sono stati il restauro del forte Vittoria, del Castello di Brucoli, la parziale messa in sicurezza dell'Hangar per dirigibili, della porta Spagnola ed alcuni interventi intorno al castello che non ne hanno però arrestato il degrado. Forte Garcia, Torre Avalos, lo stesso Castello Svevo, i bastioni, le batterie versano in totale abbandono. Così come, purtroppo, giace nel degrado il prezioso sito archeologicO di Megara Iblea». Legambiente sottolinea che interventi di recupero programmati non sono stati realizzati per mancanza di fondi o lunghi tempi burocratici. «Uno tra i più importanti dei nostri beni, il convento di San Domenico, rimane in stato di abbandono ed i lavori di restauro fermi da anni. Nel frattempo l'erosione dovuta all'azione del mare, insieme a muffe e piante infestanti provocano lo sgretolamento delle murature, distruggendo la nostra storia. Nell'opera di distruzione e di cancellazione della peculiare bellezza e storia di Augusta si aggiungono i progetti di cementificazione delle saline del fiume Mulinello. Noi non ci arrendiamo al decadimento ed all'abbandono. Continuiamo a sostenere che la bellezza è un fattore decisivo su cui costruire il nostro sviluppo». Legambiente non desiste pertanto dal chiedere che luoghi simbolo della città, come per esempio la Vecchia Darsena, siano restituiti ai cittadini e ritornino ad essere aree d'incontro e di fruizione collettiva. L'associazione torna a chiedere che, prima della loro definitiva distruzione, tutte le fortificazioni e gli altri beni siano inseriti in progetti di immediato risanamento e indica come soluzione un'azione doverosamente solerte del Governo Regionale con cui si assegni priorità alle azioni di tutela, si individuino le risorse, si dettino stringenti disposizioni alla Soprintendenza e si chieda anche alle amministrazioni locali di coadiuvare l'opera di salvataggio del passato, del presente e del futuro di questo pezzo importante della Sicilia. Agnese siliato 03052013
SICILIA - La storia del passato è rilancio del domani
Legambiente Augusta ha sollevato nuovamente l'attenzione sull'abbandono e il degrado dei beni monumentali a Augusta. Nonostante gli sforzi delle associazioni ambientaliste e culturali, molti siti storici e architettonici della città sono stati trascurati. Il convento di San Domenico, il forte Vittoria, il Castello di Brucoli e altri siti sono stati lasciati in stato di abbandono. L'associazione chiede che il Governo Regionale e le amministrazioni locali prendano misure urgenti per salvare il patrimonio storico della città.
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