Lo Stato dirotta nuovi fondi sul Grossetano per sistemare l'Albegna e il Magione Una quota di 350mila euro è destinata a sistemare il Cavone di Sovana La provincia di Grosseto riceverà altri 2,7 milioni di euro per far fronte alla ricostruzione del post alluvione. E un sostanzioso budget è riservato a sanare una delle ferite più dolorose, quella del Cavone di Sovana, il gioiello archeologico gravemente danneggiato dal nubifragio dello scorso novembre. Finanziamento statale. I 2,7 milioni di euro arrivano dallo Stato e fanno parte del pacchetto di 110,9 milioni di euro trasferiti con il decreto del 29 marzo 2013, a seguito degli eventi alluvionali che hanno colpito la Toscana nel novembre scorso. Questi soldi si sommano ai 100 milioni di euro già assegnati con la legge regionale 66. Un aiuto per le colline del tufo. In particolare, 560mila euro saranno destinati a due interventi idraulici a Scansano, 500mila euro a Magliano in Toscana, 350mila a Sorano e un milione di euro sarà destinato a ulteriori adeguamenti idraulici nel bacino dell'Albegna e torrente Magione Radicata. Bramerini soddisfatta. «Con questo atto spiega l'assessore regionale all'Ambiente, Anna Rita Bramerini possiamo dare risposte anche alle altre principali criticità che rimanevano scoperte dal piano approvato dopo l'emergenza». Un intervento che «va a rafforzare la tenuta idrogeologica e la messa in sicurezza di una zona complessa, come quella della Maremma», spiega il consigliere regionale pd Lucia Matergi, «che si allinea a una politica dell'antiemergenza e della salvaguardia a monte». Un contributo per il Cavone. Nell'ambito di questo finanziamento, 350mila euro sono destinati al Comune di Sorano per il consolidamento e il recupero della via cava "Cavone" di Sovana, una delle più importanti e significative vie cave etrusche, oggi inagibile. «Ritornerà agibile». L'inagibilità del Cavone, dichiarata a seguito degli smottamenti del terreno a causa della pioggia, è una spina nel fianco del Parco archeologico della Città del tufo «che spiega l'assessore comunale alla Cultura e al turismo Liana Fastelli rappresenta il cuore della nostra offerta turistica e culturale. Con questo finanziamento e alla collaborazione della soprintendenza ai Beni archeologici della Toscana e della soprintendenza per i Beni architettonici e per il paesaggio per Siena e Grosseto, che hanno fatto numerose verifiche e sopralluoghi, sarà possibile rimuoverla e reinserire anche questa importante via cava nel Parco. Siamo particolarmente grati al presidente Enrico Rossi e all'assessore Anna Rita Bramerini per l'impegno assicurato». Francesca Ferri