«POMPEI tornerà a essere un sito archeologico unico al mondo. Per ora non chiedetemi altro, ma posso dire che sono molto soddisfatto e che ho vissuto una grandissima emozione. Tornerò presto». In viaggio per Firenze, dove ha partecipato all' apertura del Maggio musicale fiorentino e ha assistito al Teatro comunale alla rappresentazione del Don Carlo diretto dal maestro Zubin Mehta, il neo ministro dei beni e delle attività culturali, Massimo Bray, commenta così la sua "caldissima" escursione agli scavi di Pompei nel giorno della Festa del lavoro. Per lui, da domenica scorsa nuovo responsabile del dicastero che deve occuparsi dei tesori d' Italia, due giorni fa il primo sopralluogo a Pompei, con passeggiata tra porta Marina e anfiteatro, nell' area archeologica più visitata del bel Paese. Nessun accenno alla vergognosa gazzarra che ha fatto da contesto alla sua gita. Il nuovo titolare dei beni culturali, un leccese molto legato al leader pd Massimo D' Alema, si è lasciato così scivolare sulle spalle la tensione per le scene vissute insieme agli altri viaggiatori su un convoglio della Circumvesuviana bloccato e vandalizzato da un gruppo di teppisti. Ha rischiato grosso Massimo Bray, ma se l' è cavata come un turista rotto a tutte le emozioni: alla stazione di Torre del Greco, dove la corsa del treno è stata bloccata, è sceso - zaino in spalla - e ha raggiunto Pompei in autostop. O, secondo una versione non confermata fornita dai sindacalisti, utilizzando un' auto della polizia. In ogni caso, comunque, l' esponente del governo Letta si è mosso senza ricorrere al fatidico salvacondotto: "Lei non sa chi sono io". Un comportamento che non è sfuggito alla passeggera della Circum che in treno due giorni fa, alla stazione di Napoli Garibaldi, ha riconosciuto il ministro, lo ha fotografato e ha postato l' immagine su twitter, accompagnandola con un commento significativo: «Ho impiegato un bel po' a convincermi che un ministro viaggiasse su un mezzo pubblico, ascoltando la musica del cantautore Asaf Avidan e questo me lo ha detto lui insieme ad alcune parole di incoraggiamento». Molti i commenti dei follower. E c' è chi ha subito scritto: «Ok, è lui il mio ministro preferito». Un uomo di governo travestito da turista in effetti non è scena di tutti i giorni. La direttrice degli scavi, Grete Stefani, vincendo una comprensibile sorpresa, ha accolto Bray all' ingresso degli scavia porta Marinae poi lo ha accompagnato in un tour tra i monumenti restaurati e i cantieri di restauro in corso: «Sì, davvero è arrivato con l' autostop- racconta l' archeologa Stefani - e prima di iniziare la visita ha lasciato lo zainetto al deposito bagaglio. Un turista come gli altri e questo effettivamente ci ha sorpreso». I commenti, però, si fermano qui. Prevalgono la discrezione e il riserbo del funzionario pubblico. Bray è un' intellettuale capace di far coesistere l' attività di direttore editoriale della Treccani con la competenza sul folk leccese e, in particolare, sulla pizzica salentina, la regina della taranta. Dopo il sopralluogo di mercoledì scorso, il ministro attende ora una relazione dettagliata sui cantieri aperti grazie al Grande Progetto Pompei e sui lavori di normale manutenzione delle case e delle strade. «Il ministro - dice ancora la direttrice Grete Stefani - ha visitato solo le case aperte mischiandosi ai turisti. In quella dei Vetti non è entrato perché il cantiere era chiuso». Trai monumenti in corso di restauro con i fondi ordinari, il ministro ha visto la case dell' Ancora e quella dell' Efebo e, quindi, ha raggiunto la casa dei Dioscuri e quella del Criptoportico il cui restauro è finanziato dall' Unione europea». Bray ha raggiunto anche la villa dei Misteri, restandone affascinato, ha chiesto di essere ragguagliato sugli altri problemi degli scavi, in particolare su quelli legati complessivamente alla sicurezza dei turisti e dei monumenti e alla presenza dei custodi. Su questi punti la direttrice ha dovuto riconoscere che c' è ancora molto da fare, soprattutto in giornate come quella del primo maggio che ha fatto registrare ben 12 mila visitatori.
CAMPANIA - Il ministro Bray nel caos Vesuviana Ma che emozione Pompei, tornerò
Il ministro dei beni e delle attività culturali, Massimo Bray, ha visitato gli scavi di Pompei il 1° maggio, raggiungendo il sito archeologico in autostop. Ha fatto una passeggiata tra porta Marina e l'anfiteatro, visitando alcuni monumenti restaurati e cantieri di restauro. La direttrice degli scavi, Grete Stefani, ha accolto Bray e lo ha accompagnato durante la visita. Bray ha chiesto informazioni sui cantieri aperti e sui lavori di manutenzione, ma ha anche riconosciuto che c'è ancora molto da fare per migliorare la sicurezza dei turisti e dei monumenti. La visita è stata descritta come una "caldissima" esperienza per Bray, che ha vissuto un'emozione grande.
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