IL MAGGIO chiama e la città risponde, tutta attorno al capezzale del suo teatro a un passo dal fallimento. E anche se l'impresa è disperata, l'arrivo del ministro Massimo Bray sembra portare un soffio d'incoraggiamento. In questo clima di poca festa e di tanta preoccupazione si è aperto ieri con il Don Carlo di Verdi il 76 Festival del Maggio Musicale Fiorentino, che proprio quest'anno raggiunge gli ottant'anni di vita. L'unico vero ospite d'onore alla "prima" è stato il nuovo titolare del Mibac, arrivato ieri pomeriggio a Firenze in compagnia del direttore generale dello spettacolo dal vivo Salvatore Nastasi. Ad aspettare Bray alla stazione di Santa Maria Novella c'era l'ex vicesindaco e ora parlamentare del Pd Dario Nardella, che nel breve tragitto fino a Palazzo Vecchio ha avuto mondo di preparare il ministro alla lunga lista di richieste preparata per lui dal sindaco. Al primo posto certamente il destino del Maggio, ma nell'ora e mezzo di incontro nella stanza di Clemente VII le questioni affrontate sono state anche molte altre: «L'incontro è andato bene, abbiamo parlato di tante cose», ha detto il ministro per i beni culturali al suo arrivo al teatro Comunale. E poi ha aggiunto: «Certo, faremo di tutto per salvare il Maggio, è un'istituzione così prestigiosa che merita tutto il nostro impegno». Prima di pronunciarsi però, Bray aspetta l'incontro con il commissario straordinario Francesco Bianchi, che anche ieri ha ricordato l'urgenza di mettere a posto i conti della Fondazione: «Le strade sono comunque strette ha detto Bianchi : speriamo nei soldi dello Stato, che peraltro ha vincoli di bilancio ben più grossi dei nostri. Ma la prima condizione è fare bene i nostri compiti a casa. Solo allora possiamo sperare nei soldi del Fus. Se faremo bene i nostri compiti, allora arriveranno anche gli sponsor».
FIRENZE- "Prima" del Maggio, il ministro Brayal capezzale del teatro: Ce la faremo
Il 76 Festival del Maggio Musicale Fiorentino si è aperto con la prima di "Don Carlo" di Verdi. Il ministro per i beni culturali Massimo Bray è arrivato a Firenze per incontrare il sindaco e il commissario straordinario Francesco Bianchi per discutere della situazione del Maggio. Bray ha espresso il desiderio di salvare l'istituzione, considerata prestigiosa, e ha promesso di fare tutto il possibile per aiutarla. Bianchi ha invece sottolineato l'urgenza di mettere a posto i conti della Fondazione e ha sottolineato l'importanza di fare bene i compiti a casa prima di poter sperare in aiuti esterni.
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