Con un lavoro puntato sulla migliore fruizione dei beni culturali della Campania, la Regione ha avviato un processo che sta registrando di anno in anno una crescita del turismo culturale. Secondo i tour operatore l'incremento di presenze del 5 registrato lo scorso anno deriva essenzialmente dall'espansione di questo ambito turìstico, che ha compensato in parte il calo delle presenze stanziali dovute al turismo balneare (che oscilla tra il 15 e il 25 rispetto al 2003). Che la Campania attiri un turismo culturale di massa è testimoniato dai dati ufficiali: sono 5,4 milioni, secondo le rilevazioni della Regione, le presenze registrate nel 2004 nei 30 siti di maggiore interesse. Pompei rimane regina incontrastata, con i suoi 2,3 milioni di visitatori. Seguono, distanziati, il Museo archeologico (355.877 del 2004) e Capodimonte a Napoli (220.932 ingressi nel 2004). Un successo sostenuto anche dalle mostre-evento temporanee dislocate sul territorio campano, che hanno registrato il picco di 192.706 presenze nel periodo di Capodanno. Il record è di «Caravaggio, l'ultimo tempo», a Capodimonte, visitato nelle vacanze da 114.770 persone. Dietro ci sono Damien Hirst al Museo Archeologico (37.997 visitatori), «Casa di re» alla Reggia di Caserta (15.183), Gaudi a Castel dell'Ovo (14.720), Pablo Picasso a Salerno (8.127) e Pitloo a Villa Pignatelli (1.909). Il successo delle città d'arte e dei siti archeologici è comunque legato ad un turismo mordi e fuggi. Per questo, si sperimentano formule d'incentivazione di varia natura. La più "gettonata", secondo i dati dell'assessorato regionale ai Beni culturali è «Artecard», il biglietto integrato per l'accesso a musei e siti archeologici e l'utilizzo di mezzi di trasporto che proprio a fine mese di marzo compie un anno dal debutto. Per allora si potrà tracciare un bilancio. Dai primi monitoraggi su una trentina di siti d'interesse culturale, pare si registri un afflusso in crescita di 50mila unità rispetto a due anni fa: sarebbero infatti 117.083 i turisti che hanno chiesto Campania Artecard nel 2004, contro gli appena 60.249 del 2002. «Dobbiamo essere molto soddisfatti di questi risultati ha spiegato nell'ambito della presentazione dei dati l'assessore ai Beni Culturali, Marco Di Lello perché l'incremento di oltre 300mila visitatori dal 2002 al 2004 è dovuto alla valorizzazione svolta dall'ente per i tesori d'arte della nostra regione. Mostre ed eventi hanno rafforzato l'offerta culturale».
Campania: Nel 2004 visitatori in crescita del 5
La Regione Campania ha registrato un aumento del 5% del turismo culturale rispetto all'anno precedente, con 5,4 milioni di visitatori nel 2004. Pompei è stata la destinazione più popolare, con 2,3 milioni di visitatori. I siti archeologici e le mostre-evento temporanee hanno registrato un successo sostenuto. L'arte card è stato un fattore di incentivazione per il turismo culturale, con un aumento del 50% rispetto all'anno precedente. La Regione Campania è soddisfatta dei risultati, che sono stati ottenuti grazie alla valorizzazione dei tesori d'arte della regione.
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