Il Comune di Cascina ha acquisito il teatro alcuni anni fa intenzionato a recuperarlo. C'è un progetto di ristrutturazione e restauro, curato dall'architetto e urbanista Pier Luigi Cervellati (già professore di Recupero e riqualificazione urbana alle facoltà di lettere di Bologna e di architettura a Venezia). La realizzazione del progetto è molto onerosa: oltre il milione di euro. Risorse che il Comune non ha. Da qui l'idea di valutare l'opportunità di procedere alla vendita dell'immobile, con il vincolo che l'acquirente debba comunque realizzarvi una struttura teatrale. Prima di procedere alla vendita, tuttavia, trattandosi di un immobile con più di 70 anni, è necessario effettuare con il Ministero per i beni e le attività culturali la verifica di interesse storico-culturale. Gli uffici del Comune stanno predisponendo, proprio in questi giorni, la documentazione per presentare al Ministero la richiesta entro il 6 maggio. Dopo quella data il Ministero dovrà pronunciarsi. Se riconoscerà il teatro di interesse storico-culturale, sulla sua eventuale vendita potrà esercitare un diritto di prelazione la Soprintendenza per i beni architettonici di Pisa e Livorno. In caso contrario le procedure di vendita saranno diverse.
CASCINA Siamo decisi a cedere l'edificio
Il Comune di Cascina ha acquisito il teatro alcuni anni fa intenzionato a recuperarlo. C'è un progetto di ristrutturazione e restauro, curato dall'architetto e urbanista Pier Luigi Cervellati (già professore di Recupero e riqualificazione urbana alle facoltà di lettere di Bologna e di architettura a Venezia). La realizzazione del progetto è molto onerosa: oltre il milione di euro. Risorse che il Comune non ha. Da qui l'idea di valutare l'opportunità di procedere alla vendita dell'immobile, con il vincolo che l'acquirente debba comunque realizzarvi una struttura teatrale. Prima di procedere alla vendita, tuttavia, trattandosi di un immobile con più di 70 anni, è necessario effettuare con il Ministero per i beni e le attività culturali la verifica di interesse storico-culturale. Gli uffici del Comune stanno predisponendo, proprio in questi giorni, la documentazione per presentare al Ministero la richiesta entro il 6 maggio. Dopo quella data il Ministero dovrà pronunciarsi. Se riconoscerà il teatro di interesse storico-culturale, sulla sua eventuale vendita potrà esercitare un diritto di prelazione la Soprintendenza per i beni architettonici di Pisa e Livorno. In caso contrario le procedure di vendita saranno diverse.
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