Massimo Bray a Firenze per la prima del "Don Carlo". Il 14 nuovo incontro commissario-sindacati di Elisabetta Arrighi wFIRENZE Il neo ministro dei Beni culturali ama le nuove tecnologie e così ha prima risposto su Facebook all'appello di un dipendente e poi su Twitter dove ha postato "Salviamolo il Maggio fiorentino!". Il ministro Massimo Bray ha infatti linkato un articolo pubblicato sul sito della Treccani, firmato dal prof.Michele Napolitano, docente di letteratura greca all'università di Cassino e dedicato, appunto, al "salvataggio" del teatro fiorentino che domani apre la stagione 2013, quella in cui festeggia il suo 80mo anno di vita, in una situazione molto difficile, con sei milioni di rosso e gravi rischi per il futuro. Ma Bray ha fatto di più: ha assicurato la sua presenza all'inaugurazione di domani sera che sarà con il verdiano "Don Carlo" in forma di concerto, diretto dal maestro Zubin Mehta che - sono voci circolate a Firenze nelle ultime ore - il prossimo anno potrebbe andare a dirigere a Parigi. La presenza di Bray - che Silvano Ghisolfi della Cgil ha detto essere "positiva" - indica comunque un segno di attenzione verso questa istituzione in grave difficoltà. E in vista del debutto del "Don Carlo" i soci fondatori del Teatro del Maggio (Confindustria Firenze e Bassilichi) hanno acquistato i biglietti invenduti per offrirli alla città: «E' importante che il pubblico e Firenze non ci lascino soli» ha commentato il commissario Francesco Bianchi che proprio in mattinata aveva incontrato i sindacati che hanno giudicato la riunione "interlocutoria", mancando ancora numeri su come risparmiare e soprattutto dove. Bianchi ha reso noto il vincolo di 15 milioni di euro annui per coprire il costo del personale (attualmente composto da 346 lavoratori). Resta da capire su come verrà rispettato: «Ne discuteremo con i sindacati - ha detto il commissario - ci sono tanti modi per raggiungerlo». Durante la riunione Bianchi ha comunque presentato le novità per parte della dirigenza del teatro: il coordinatore artistico Alberto Triola è stato nominato direttore generale, mentre ci sono due new entry, i direttori Facchini e Santi, rispettivamente alla direzione amministrativa e alla direzione allestimenti scenici. Nel giro di 3648 ore, infine, il commissario dovrebbe rispondere ai sindacati in merito ai numeri richiesti («E' stata data una bozza di pianta organica, ora dobbiamo avere le cifre» ha commentato Angelo Betti della Cisl che ha definito l'incontro "interlocutorio ma utile") in attesa del 14 maggio, quando ci sarà un nuovo incontro. «Il brodo continua ad allungarsi, ci ha dato i compiti a casa ma non tutti gli elementi per farlo» ha sottolineato Paolo Aglietti della Cgil. Nel frattempo la pagina Facebook con oltre 20mila contatti, oscurata giorni fa (ma Fb non ha ancora risposto alle mail sul perché), è stata "liberata" e adesso sono due le pagine dei lavoratori su cui compaiono messaggi di solidarietà. Anche la seconda - ha detto Ghisolfi - ha superato i 20mila contatti. «Insieme con tutta la città cercheremo di risolvere i problemi del Maggio e di riportarlo all'eccellenza che era». Con queste parole - pronunciate dal sindaco Matteo Renzi all'apertura della Notte Bianca - si è conclusa un'altra lunghissima giornata per questo teatro che vuole sopravvivere a tutti i costi.