LECCE Quella 2013 potrebbe essere l'ultima estate del Regina Pacis di San Foca. Il grande centro d'accoglienza, che negli anni '90 ha accolto migliaia di disperati che attraversavano il Canale d'Otranto sui barconi della speranza, cederà il posto a un resort a quattro stelle, che potrebbe essere pronto per accogliere i turisti fin dal prossimo anno. L'intenzione della famiglia Semeraro (fino all'anno scorso proprietaria anche dell'Us Lecce) è quella di trasformare la struttura in un albergo di lusso a due passi dal mare. Il cammino in tale direzione è ancora irto di difficoltà ma il Comune di Melendugno, nel cui territorio sorge l'ex Cpt, ha già dato l'ok. E la proprietà ha riproposto un progetto accogliendo in toto le prescrizioni dell'ente, che pesavano sulle idee precedentemente messe in cantiere. Il mese scorso il progetto esecutivo è stato depositato all'Ufficio tecnico comunale e nei prossimi giorni sarà esaminato dalla competente commissione paesaggio. Poi sarà tutto un fiorire di richieste di permessi e pareri: dalla Sovrintendenza ai Vigili del fuoco, passando per la Regione e la Provincia. Senza dimenticare il nodo della destinazione d'uso, che resta ancora da sciogliere. Il Regina Pacis infatti rientra in un'area destinata a ricezione turistica con scopo sociale e non a caso, negli anni scorsi, era stata accarezzata l'idea di trasformarlo in una colonia o un ostello. Alla fine, però, ha prevalso l'ipotesi resort in riva al mare. E anche la grande quantità di denaro che la famiglia Semeraro ha messo sul piatto. Comprato l'immobile dalla Diocesi di Lecce che ne era proprietaria, la Querce Srl ha avviato la progettazione, rimodulata in base alle indicazioni del Comune, al quale spetta la parola definitiva sul cambio di destinazione che consentirà l'uso esclusivamente turistico della zona. In cambio l'amministrazione otterrà 250.000 euro, che potranno essere utilizzati così come aveva annunciato il sindaco Marco Potì qualche mese fa per il rifacimento della piazza di San Foca. Se tale operazione dovesse andare a buon fine, e se tutti gli enti preposti daranno il via libera, le ruspe potrebbero presentarsi sulla costa di Melendugno già dopo l'estate. Il progetto prevede l'abbattimento totale dell'attuale struttura, abbandonata ormai da diversi anni e completamente depredata di tutti i suoi arredi, nonché la costruzione ex novo di un albergo con 50 camere per un totale di 214 posti letto.