Venti enti e aziende lo distribuiranno. Rey: messaggio unico più forte VENEZIA - Lo slogan è lo stesso dello scorso anno: «Venezia è anche tua, rispettala!». Anche le dieci regole del decoro non sono cambiate. Stavolta diverse sono le modalità della campagna di comunicazione lanciata dal Comune: il coinvolgimento di venti tra enti e associazioni che si faranno promotori del messaggio. Ca' Farsetti ci riprova e rilancia le vignette del leoncino Leo, la mascotte nata nel 2010 che, prendendo in braccio il turista, lo guida tra le regole della città. In sette lingue, tra cui giapponese e russo, insegna ai visitatori a non bivaccare in Piazza San Marco, a non imbrattare i muri, a non girare a torso nudo, a non fare acquisti dai venditori abusivi, a tenere la destra nelle calli. Promotore dell'iniziativa è l'assessorato al Commercio e alla Qualità urbana che mette a disposizione via Internet il materiale, tra locandine e un breve video, che i venti partner diffonderanno: Actv, Aepe, Alilaguna, Apt, Ascom Venezia, Avm, Cna Venezia, Consorzio albergatori Concave, Confartigianato Venezia, Vela, Veritas, Hotel Londra, associazione Piazza San Marco e forse qualche compagnia crocieristica. Così il decalogo si potrà leggere sui pontili, nelle vetrine dei negozi, nelle stanze degli alberghi. «Un'iniziativa dinamica - l'ha definita l'assessore Carla Rey - perché le buone pratiche vanno ricordate spesso ai cittadini e rilanciate per i turisti. Sarà una campagna uniforme: usare la stessa modalità e la stessa grafica dovrebbe aiutarci a far comprendere i messaggi». Il prossimo passo è la promozione nelle scuole. Ed è proprio dalle scuole, dall'istituto Algarotti che è partito tutto, quando nel 2010 i ragazzi, sulla base di mille interviste raccolte tra residenti e turisti, hanno identificato le dieci regole. Quest'anno sono invece scesi per strada a verificare le criticità nelle zone più congestionate. Per l'aiuto, Rey ha premiato la preside dell'istituto, Marina Perini con una targa. Secondo il presidente dell'Associazione Piazza San Marco Alberto Nardi la campagna comunicativa è «un tassello importante, ma poi le regole vanno fatte rispettare». Anche perché finora di campagne ce ne sono state tante. Soltanto negli ultimi dieci anni ci ha provato (nel 2003) il sindaco Costa, con i primi totem e il decalogo in varie lingue; due anni dopo l'allora assessore Augusto Salvadori con totem più resistenti; l'anno successivo lo stesso assessore con un messaggio multilingue nei vaporetti, nel 2007 con i primi volontari del decoro in piazza a distribuire volantini con il decalogo multilingue di allora, nel 2008 con una campagna grafica tutta nuova e lo slogan «Tieni pulita la città».
Decoro, Venezia ci riprova con Leo; decalogo su pontili, negozi, hotel
Il Comune di Venezia ha lanciato una nuova campagna di comunicazione per promuovere il rispetto delle dieci regole del decoro nella città. Il messaggio è lo stesso dello scorso anno: "Venezia è anche tua, rispettala!". Il Comune ha coinvolto venti enti e aziende per diffondere il messaggio, tra cui Actv, Aepe, Alilaguna e altri. La campagna include locandine, un video e promozioni nelle scuole. L'assessore Carla Rey ha premiato la preside dell'istituto Algarotti per aver aiutato a identificare le criticità nelle zone più congestionate. La campagna comunicativa è un tassello importante, ma le regole vanno fatte rispettare.
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