CASERTA Enea e Comune di Sessa Aurunca hanno avviato una collaborazione per la valorizzazione del patrimonio geoarcheologico e naturalistico sommerso dell'antica città romana di Sinuessa, risalente al II secolo a.C. Tra gli obiettivi vi è la raccolta di dati per la realizzazione di percorsi subacquei in grado di rendere fruibile l'interessante area archeologica marina prospiciente il litorale comunale. In questi giorni è stata avviata una campagna di studi geologici, rilievi geomorfologici ed ispezioni subacquee con l'obiettivo di analizzare ed appurare le probabili cause del fenomeno di sprofondamento delle strutture dell'antica colonia romana, che si trovano attualmente alla profondità di circa dieci metri. Per l'Enea si tratta della seconda campagna di geoarcheologia subacquea in quest'area (vi partecipano i ricercatori del Laboratorio di Chimica Ambientale di Portici, Alfredo Trocciola, Raffaele Pica e Carmine Minopoli). Poiché le acque in cui si trovano le rovine di Sinuessa tendono ad essere spesso torbide a causa dei sedimenti, l'Enea prevede l'utilizzo di una tecnologia sonar per investigare i fondali in 3D. Le indagini hanno posto l'attenzione sugli antichi tracciati viari partendo da una strada selciata che si insabbia in prossimità della spiaggia di Baia Azzurra, da cui ha preso avvio la campagna di georeferenziazione dei manufatti antropici sommersi e delle formazioni di pregio naturalistico. Tra i reperti identificati ci sono 24 enormi blocchi (pilae), tracce di una antica strada e altre strutture di origine antropica che erano probabilmente emerse in epoca romana e che confermano la presenza delle antiche strutture sprofondate.
Sessa Aurunca. Sinuessa diventerà museo subacqueo
L'Enea e il Comune di Sessa Aurunca hanno iniziato una collaborazione per valorizzare il patrimonio geoarcheologico e naturalistico sommerso di Sinuessa, una città romana del II secolo a.C. La collaborazione mira a creare percorsi subacquei per rendere fruibile l'area archeologica marina. Una campagna di studi geologici e ispezioni subacquee è stata avviata per analizzare le cause del sprofondamento delle strutture dell'antica colonia romana. L'Enea ha utilizzato una tecnologia sonar per investigare i fondali in 3D e ha identificato 24 enormi blocchi, tracce di una antica strada e altre strutture di origine antropica.
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