Una petizione da inviare al Presidente della Repubblica ed al Ministro dei Beni Culturali per chiedere che su quella collina non vengano realizzate costruzioni: la invierà il comitato per Baroncelli, insieme al coordinamento dei comitati civici di Bagno a Ripoli, nel tentativo di evitare che sulla collina di Baroncelli vengano realizzati una serie di appartamenti: "Almeno venti abitazioni - dice Sergio Morozzi, portavoce del comitato -da costruire su un terreno che fu acquistato come agricolo dalla società cooperativa edificatrice Casa 2001, costituita prevalentemente da dipendenti comunali". Il terreno in questione è quello adiacente a via Torta, la strada che collega Bagno a Ripoli con via di Barocelli, passando per il retro della Pieve di San Tommaso. L'acquisto del terreno fu perfezionato il 13 maggio del 1998, "per quello - prosegue Morozzi - che sembrava un semplice acquisto di terreno per realizzare una serie di orti da destinare ai pensionati". Qualcosa che, oltretutto, sarebbe stato eventualmente realizzato a poca distanza dagli orti sociali, che si trovano sulla vicina via di Ritortoli: "Il nuovo piano regolatore, o piano strutturale, viene adottato alla fine del 1998 ed approvato definitivamente il 15 maggio del 1999. Nessuno - dice ancora Morozzi - si interessa più di tanto a quello che in effetti il piano prevede in quella zona, anche perché in molti hanno ormai capito che saranno realizzate altre case, immaginando comunque che si tratti di quelle previste in via Primo Maggio e via Roma. C'è voluta un'attenta analisi dei Verdi e delle associazioni ambientaliste per accorgersi che il piano prevede, in quella zona, non una saturazione dell'abitato esistente, ma un ampliamento dell' area edificabile. Almeno venti abitazioni in zona omogenea C, che vuol dire territorio scarsamente edificato o proveniente dal frazionamento di una zona agricola". Il comitato di Baroncelli contesta ora "la non casuale perfezione nella sequenza dei fatti", che ha interessato le varie fasi, dall'acquisto del terreno all'approvazione del piano strutturale. Sabato mattina a Baroncelli è previsto un incontro aperto, per bloccare in extremis quello che i cittadini chiamano "lo scempio della collina"