Un piccolo rover per spingersi a indagare lì dove noi umani non riusciamo a penetrare. Gli studiosi messicani del National Anthropology and History Institute (INAH) hanno affidato al robot Tlaloc IITC la missione di scoprire nuovi indizi e risolvere misteri antichi di 2000 anni, all'interno del sito archeologico di Teotihuacan, precisamente nelle profondità del tempio del dio Quetzalcoatl. Sviluppato dall'Instituto Politécnico Nacional di Città del Messico, l'esploratore tecnologico, dotato di un braccio meccanico per rimuovere gli ostacoli e di una videocamera per trasmettere le immagini in superficie, già dopo i primi 76 metri nel tunnel sottostante l'area, ha rivelato importanti informazioni. Invece di una sola camera destinata all'investitura dei dignitari della città pre-colombiana, Tlaloc II-TC ha evidenziato la presenza di tre grandi ambienti di cui gli esperti non sospettavano l'esistenza.