Il Pdl accusa: sanatoria sui beni del Demanio. La replica: è una legge dello Stato Rush finale con (immancabili) polemiche per approvare il bilancio regionale. La seduta di ieri doveva restare aperta a oltranza, ma poi si è deciso di chiudere alle 20, per riaprire alle 10 di oggi. I lavori della seduta del Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori (Pd), erano partiti dall'esame della proposta di finanziaria per il 2013. Sono stati discussi e approvati tre articoli del provvedimento: il numero 4 (Patto di stabilità interno), il 5 (Imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili-Iresa) e il 6 (Imposta regionale sulle concessioni statali dei beni del demanio marittimo). Proprio su quest'ultimo tema polemizza Fabrizio Santori, capogruppo de La Destra: «Con Zingaretti arriva subito il primo condono. Alla faccia della legalità e della trasparenza sbandierata in campagna elettorale. La sinistra , al suo primo vero atto politico, concede una sanatoria sui beni del demanio marittimo». Risponde però Riccardo Valentini, capogruppo regionale Per il Lazio: «Siamo fortemente impegnati ad approvare una manovra necessaria per fare ripartire la macchina amministrativa e per recepire risorse straordinarie per imprese e servizi sanitari. Invece l'opposizione si lancia in polemiche demagogiche e pretestuose su presunti condoni. La norma contestata si limita a applicare una legge statale che introduce dei tributi regionali per chi ha concessioni per i beni del demanio e per chi è in attesa di autorizzazione». Intanto sulla situazione generale l'assessore al Bilancio Alessandra Sartore commenta: «Non si possono appostare risorse con leggi, sia statali che regionali per poi non portarle a compimento. Alcuni fondi sono stati tagliati dall'amministrazione centrale: tutti conosciamo la situazione della Regione. Cerco di non guardare al passato, ma al futuro. Anche il mio predecessore si è dovuto confrontare con le stesse difficoltà e credo abbia fatto il possibile data la situazione. Siamo anche fortunati perchè con il decreto 35 potremo liberarci di un po' di debiti con i creditori, tra cui gli enti locali. Per esempio il Comune di Roma per il Tpl». L'assessore sottolinea che i fondi ex decreto 352013 («tra i 3 e i 3,7 miliardi») dovrebbero arrivare dal governo, magari entro giugno». E aggiunge: «L'articolo sul disavanzo sanitario non è stato inserito in questa sede perchè il tavolo tecnico di verifica è del 17 aprile: sarà inserito in assestamento. Dovremmo però poter avere un surplus di copertura di circa 120 milioni. Il tavolo del 17 aprile ha fissato il disavanzo a 682 milioni. Sullo sviluppo il problema è come trovare le risorse. Non è che possiamo moltiplicare i pani e i pesci, di Gesù Cristo ce n'è stato uno solo, figuriamoci se ci posso riuscire io».