Il Comune chiederà alla Marina militare Usa un risarcimento di danno patrimoniale di 25mila euro al giorno Niscemi. Si fanno sempre più incandescenti nella strada vicinale Apa-Ulmo, le tensioni tra le forze dell'ordine e gli attivisti dei vari movimenti, comitati e delle mamme No Muos, a causa del passaggio mattutino di veicoli con a bordo militari statunitensi, operai e molto probabilmente tecnici, diretti giornalmente alla base militare americana di Ulmo, dove si teme che i lavori di ultimazione del nuovo sistema di comunicazioni satellitari che dovrebbero essere attualmente fermi nel cantiere Muos, possano continuare in sordina, malgrado i provvedimenti di sospensione e di revoca delle autorizzazioni emessi dalla Regione siciliana e le recenti rassicurazioni del governo nazionale che i lavori di completamento dell'impianto sarebbero rimasti fermi fino al 31 maggio prossimo. Ieri mattina infatti, al passaggio dell'ennesimo convoglio di veicoli militari americani, operai e forse anche tecnici scortati da reparti di ordine pubblico di polizia e carabinieri, è scattato l'ennesimo atto di resistenza passiva e non violenta da parte di un centinaio di attivisti No Muos del presidio permanente di Ulmo, dei movimenti e del comitato delle mamme, molte delle quali accompagnate dai genitori anziani. E la presenza sempre crescente di anziani ai blocchi, ha lasciato pensare ad una probabile loro appartenenza ad un comitato di "Nonni No Muos" che sarebbe stato costituito recentemente. Notizia questa, smentita dagli stessi attivisti e dalle mamme No Muos, che hanno chiarito a tal proposito che la presenza di anziani ai blocchi è dovuta al fatto che molti di loro accompagnano le figlie, ovvero le mamme, tutte le mattine ai presidi in corso nella strada vicinale Apa-Ulmo. E' scattato così ieri mattina al passaggio della colonna di veicoli diretti ad Ulmo l'ennesimo blocco da parte dei No Muos, molti dei quali, circa 18, si sono stesi a terra concatenandosi con le braccia e con i corpi tra loro, in modo da costituire una sorta di "tappeto umano", sicuramente più difficoltoso da rimuovere dalla strada per le forze dell'ordine. Altri No Muos invece, comprese le mamme ed i loro genitori anziani si sono riversati in piedi al centro della strada per impedire il passaggio dei mezzi. I reparti di ordine pubblico di polizia e carabinieri infatti, hanno dovuto faticare parecchio per sollevare di peso dal centro della strada e spostarli ai margini i No Muos concatenati tra loro a "tappeto umano". Goliardica la mossa attuata dallo storico pacifista Turi Vaccaro, posto in stato di fermo per meno di due giorni insieme a Nicola Arboscelli e poi entrambi rilasciati, il quale per cercare di distrarre i reparti di ordine pubblico di polizia e carabinieri dall'azione di sgombro, si è arrampicato come un felino su un albero altissimo del luogo ed ha iniziato a suonare il flauto. Le forze dell'ordine hanno cercato di persuadere Turi Vaccaro a scendere dall'albero, ma invano. Rimossi i blocchi dalla forze dell'ordine, la colonna dei veicoli con a bordo i militari americani, gli operai ed i tecnici, ha poi raggiunto la Base militare americana di Ulmo. Battaglia del "Muos sì - Muos No" anche a colpi di ricorsi al Tar e non solo da parte del Ministero della difesa che chiede lauti risarcimenti alla Regione per i ritardi dei lavori Muos causati con le sospensioni e le revoche dal 29 marzo scorso, ma anche da parte del Comune di Niscemi, intenzionato per i risvolti che ha preso la vicenda in ambito legale, a costituirsi parte civile e ad agire col pugno duro per chiedere alla Marina militare degli Stati Uniti d'America un risarcimento di danno patrimoniale pari a 25 mila euro al giorno a partire dal 1991 (dalla messa in funzione della centrale di telecomunicazioni Usa Naval Radio Transmitter Facility Nrtf di Ulmo) ad oggi. Tra le richieste in cantiere da parte del Comune anche un risarcimento di danno non patrimoniale da quantificare per avere determinato la stessa Base militare americana un'immagine negativa del territorio niscemese violando un'area vincolata da tutela ambientale. I Consiglieri comunali infati hanno indirizzato una richiesta di una convocazione urgente dell'Assise cittadina al presidente del Consiglio Luigi Licata per approvare una mozione di indirizzo che impegna il sindaco Francesco La Rosa a presentare tempestivamente e con l'ausilio di un legale la domanda di intervento nel giudizio amministrativo ad opponendum per far rilevare l'infondatezza del ricorso presentato dal Ministero della difesa e della domanda cautelare. "Il ricorso presentato dal Governo Monti è una scelta che colpisce gravemente e in maniera irreversibile i siciliani ed in particolare, i niscemesi", scrivono i Consiglieri comunali, " il Governo dei tecnici e dei professori non tutela la salute dei siciliani ed attacca fortemente l'autonomia della Regione siciliana che finalmente è governata da un Presidente che si è schierato con chiarezza a favore della nostra terra e dei diritti dei siciliani. Il ricorso presentato dal Ministero guidato dall'Ammiraglio Giampaolo Dio Paola non è stato notificato al Comune di Niscemi che non è individuato come parte resistente. 27042013
SICILIA - Niscemi, è battaglia su tutti i fronti sul campo e legale
Il Comune di Niscemi ha chiesto alla Marina militare Usa un risarcimento di danno patrimoniale di 25mila euro al giorno per i ritardi dei lavori del sistema di comunicazioni satellitari Muos. I lavori, fermati il 29 marzo scorso, sono stati ripresi ieri mattina con la partenza di una colonna di veicoli con a bordo militari, operai e tecnici. I No Muos e le mamme No Muos hanno bloccato la strada vicinale Apa-Ulmo, con alcuni di loro stesi a terra in "tappeto umano" e altri in piedi al centro della strada. Le forze dell'ordine hanno dovuto faticare per sollevare i blocchi.
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