Una petizione d'iniziativa popolare è stata lanciata per dire no allo "Scalo Milano Outlet", lo scellerato progetto che rischia di cancellare 133000 metri quadri del parco agricolo sud Milano, area sottoposta a vincoli di tutela paesistici e ambientali. Abbiamo già trattato della questione-outlet a Locate di Triulzi, comune di circa 9000 abitanti nella provincia sud Milano. Lo scorso ottobre il progetto aveva superato la valutazione di impatto ambientale in Provincia per il rotto della cuffia, con 5 voti favorevoli e 4 contrari. In seguito ha subito una battuta d'arresto, dovuta a delle non conformità giuridiche nella presentazione della domanda, che ne ha rallentato l'iter di realizzazione. Ora però lo "Scalo Milano Outlet" è tornato prepotentemente alla ribalta. Dopo l'esposizione in anteprima internazionale al Mapic 2012 (lo scorso novembre, a Cannes), mercoledì 17 aprile Promos ha presentato il progetto in una conferenza stampa ad inviti. Alcuni cittadini locatesi e non solo, che volevano presenziare per attingere ad informazioni non filtrate, hanno denunciato che la presentazione era in realtà riservata alle sole persone cui la stessa Promos aveva distribuito degli inviti ad hoc. Il cosiddetto Scalo Milano Outlet sembra dunque sul punto di decollare. Nonostante la presa di posizione da parte dei sindaci di Opera e Pieve Emanuele (comuni confinanti), appartenenti a schieramenti politici diversi, ma accomunati dalla contrarietà al progetto. E nonostante il monito di Confcommercio Milano, che in una nota ha scritto: "Questa realtà avrà un impatto negativo molto forte anche sull'economia locale: molti negozianti e commercianti di quartiere entreranno in difficoltà. Quando faremo conto dei danni rispetto ai benefici, ci accorgeremo che non ne sarà valsa la pena". A quanto pare però né Promos, né tantomeno il sindaco di Locate Severino Preli vogliono saperne di mollare questa "gallina dalle uova d'oro". Troppi gli interessi in ballo. Si parla di oneri di urbanizzazione che farebbero gola alle casse di ogni comune. L'associazione parco sud, intanto, ha annunciato di essersi appellata, insieme ad Italia Nostra sud-est Milano, alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Lombardia per chiedere che vengano fatte rispettare le tutele esistenti. L'area è, infatti, classificata tra i "territori agricoli di cintura metropolitana", che il Piano Territoriale Regionale definisce come "aree che per la loro collocazione, compattezza e continuità e per l'alto livello di produttività, sono destinate all'esercizio ed alla conservazione delle funzioni agricoloproduttive, assunte quale settore strategico primario per la caratterizzazione e la qualificazione del parco" e che "vanno tutelate rispettandone la straordinaria tessitura storica e la condizione agricola altamente produttiva". Da oggi però c'è un altro strumento che offre ai cittadini stessi la possibilità di mobilitarsi a difesa del parco sud. Si tratta di una petizione d'iniziativa popolare, lanciata nei giorni scorsi e attiva sul sito di Avaaz. Lo scopo è chiedere al sindaco Preli e al governatore della Lombardia Maroni un segnale di svolta. Rinunciando al progetto e avviando, almeno a livello locale, delle politiche che non mettano sempre gli interessi economici in cima alle priorità. L'auspicio è che si possa finalmente privilegiare la qualità della vita dei cittadini, attraverso la tutela dell'ambiente in cui viviamo e puntando piuttosto sul rilancio delle attività commerciali locali, che negli ultimi tempi sono sempre più stritolate dalla concorrenza dei grandi centri commerciali che affollano l'hinterland milanese. Per questo vi invitiamo a firmare l'appello. Salviamo il parco sud, una delle ultime realtà agricole della provincia milanese. Facciamolo ora, unendo le nostre voci in un coro impossibile da ignorare. Per chi volesse approfondire, il link ai precedenti articoli sull'argomento: http:www.salviamoilpaesaggio.itblog201211lombardia-lennesimo-outlet-si-mangera-un-altro-pezzo-di-parco-sud http:www.salviamoilpaesaggio.itblog201203cera-una-volta-la-campagna-nuovo-outlet-a-locate-di-triulzi-parco-sud-milano
Firma la petizione per dire no all'outlet nel cuore del parco agricolo sud Milano
Una petizione d'iniziativa popolare è stata lanciata per fermare il progetto "Scalo Milano Outlet", che rischia di cancellare 133000 metri quadri del parco agricolo sud Milano. Il progetto, che prevede la costruzione di un grande centro commerciale, è stato presentato in una conferenza stampa ad inviti, ma alcuni cittadini hanno denunciato che la presentazione era riservata solo a poche persone. I sindaci di Opera e Pieve Emanuele hanno espresso la contrarietà al progetto, e Confcommercio Milano ha avvertito che la realtà avrebbe un impatto negativo sull'economia locale.
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