Legambiente contesta il progetto Anas per l'impatto e lo spreco di territorio. «Miglioriamo le strade esistenti» Ilaria carmassi Vanno incrementati i servizi di trasporto pubblico e realizzate piste ciclabili capillari e sicure LUCCA Legambiente Capannori e Piana Lucchese insistono nel loro no agli assi viari e avanzano una alternativa, proponendodi investire «su opere che rispondano ad una logica di mobilità sostenibile, sicuramente più sicura, efficiente e di minor impatto sull'ambiente. Ciò può essere realizzato attraverso investimenti che vadano a migliorare il sistema viario attuale, mettendo in sicurezza le grandi strade di circolazione che già esistono sul territorio». A nome di Legambiente, il presidente Ilaria Carmassi inoltre reputa di fondamentale importanza potenziare e migliorare la rete ferroviaria esistente, con il potenziamento «dei servizi di collegamento tra Lucca, Capannori e le altre province, attuando così un sistema ferroviario che risponda non solo alle esigenze di trasporto delle persone, ma che possa costituire anche il mezzo di trasporto principale per le merci». In merito al trasporto di merci, Legambiente propone di destinare i fondi a disposizione «al potenziamento della rete viaria attuale e nella realizzazione di centri d'intermodalità, con aree di scarico merci intermodali di scambio tra gomma e ferrovia, situate in punti strategici sul territorio, a cui ricollegare la rete ferroviaria». In questa prospettiva, Legambiente ritiene indispensabile «incrementare i servizi pubblici di trasporto e la realizzazione di piste ciclabili capillari e sicure, per permettere di scegliere un mezzo di trasporto alternativo all'auto». Sul progetto Anas Carmassi esprime intanto forti perplessità per il suo impatto sul territorio e sulla vivibilità nella Piana. In particolare vede criticità nel forte impatto ambientale e paesaggistico: «Viene proposta una barriera architettonica il cui percorso andrebbe a tagliare in due parti la piana lucchese, incidendo sull'unica fascia verde, significativa, che si trova tra il comune di Capannori ed il comune di Lucca, coincidente con il vecchio percorso del fiume Auser; area quest'ultima, che è stata inclusa nel Piano d'indirizzo territoriale (Pit) della Regione Toscana per la sua valorizzazione. Il progetto preliminare Anas, inoltre, prevede che il nuovo asse viario nord-sud venga realizzato con un percorso in gran parte sopraelevato, con un'altezza, rispetto alla linea del suolo pari almeno a metri 2,5-3. È evidente che tale opera avrebbe un impatto devastante». Legambiente contesta anche il consumo della metà del suolo rimasto, e ritiene che il progetto non riduca le emissioni nocive e il rumore, perché non riduce, ma incentiva il trasporto su gomma. Critiche anche per la mancata consultazione della cittadinanza. Ambiente e Futuro: «Subito il tavolo per il confronto» LUCCA Ribadisce il no agli assi viari il l gruppo mobilità di Ambiente e Futuro che ringrazia il comitato contro gli assi viari nord sud ed est ovest «per il prezioso lavoro di coinvolgimento e di informazione che ha compiuto per l'assemblea del 24 aprile». Al gruppo dispiace che «nonostante la fortissima mobilitazione popolare contro il "muro" alto 5 metri e largo 11 che "taglierebbe" in due molti paesi della Piana, molti amministratori abbiano continuato a dire che "gli assi sono necessari". In particolar modo non capiamo la posizione del sindaco Tambellini che, di fronte alla numerosa platea presente, ha continuato a sostenere che gli assi vanno fatti per "liberare la città dai Tir" (esistono cittadini di serie A e cittadini, della Piana, di serie B?) e "per gli interessi delle industrie" (ma parlava come sindaco o come presidente dell'associazione industriali?). «Capiamo invece che il sindaco Del Ghingaro rifiuti un progetto che "taglierebbe in due" il proprio comune costringendo gli abitanti di Tassignano e Paganico (per fare solo un esempio) ad andare fino quasi a Porcari per raggiungere Capannori. Registriamo comunque positivamente che tutti gli enti hanno accettato di fare un tavolo di confronto tra il progetto degli assi viari e le possibili alternative di mobilità». Fabio Lucchesi ricorda che Ambiente e Futuro ha promosso già due importanti convegni negli ultimi due anni con esperti di fama nazionale e pretenderà «che questo impegno si realizzi nei tempi più brevi possibili. I cittadini della Piana dicono no al progetto degli assi viari e pretendono di partecipare alla discussione sul futuro del loro territorio, queste attese non possono più essere accantonate da nessuno».