Scicli. La giunta Susino lavora alla convenzione per l'affidamento al Comune dell'ex convento della Croce. E' uno dei temi affrontati dal primo cittadino con la nuova Sovrintendente di Ragusa, Rosalba Panvini. La proprietà dell'immobile cinquecentesco, straordinaria testimonianza pre-terremoto 1693, è dell'assessorato regionale ai beni culturali, e questo ha reso complicata la fruizione del bene. Il sovrintendente Panvini ha chiesto al Comune una bozza di convenzione, da sottoporre all'assessore regionale ai beni culturali Maria Rita Sgarlata, che sarà a Scicli nei primi giorni di maggio, forse il 5 del prossimo mese, al fine di definire i termini dell'accordo. "E' nostra intenzione aprire alla pubblica fruizione il bene - dichiara il sindaco Susino - e sarà nostro impegno addivenire all'accordo per la concessione dell'immobile e la successiva apertura al pubblico del convento". Intanto, l'amministrazione e la Sovrintendenza stanno individuando, di comune accordo, la destinazione della sinopia restaurata proveniente proprio dal convento. La sinopia è il lavoro preparatorio di un affresco. Circa tredici anni fa una sinopia appartenente al ciclo pittorico degli affreschi dell'ex convento della Croce fu trasferita per un restauro presso un laboratorio catanese incaricato dalla Sovrintendenza. Si tratta di un'opera risalente al 1500, delle dimensioni di 30 centimetri per 30. A distanza di oltre un decennio la sinopia non ha ancora fatto ritorno in città. La Sovrintendente ha preso impegno affinché la sinopia possa essere restituita a Scicli. "Un'opera di grande valore, di cui la comunità potrà finalmente riappropriarsi", conclude Susino. E' notorio come l'amministrazione intenda rendere fruibili due siti ritenuti strategici per l'incremento dei flussi turistici: il convento della Croce e le grotte di Chiafura. Per queste ultime, si ritiene possibile renderne accessibili il primo livello, il primo di sei livelli. E l'unico messo in sicurezza grazie all'investimento di un milione e duecento mila euro dell'Unione Europea, ottenuti e spesi dalla giunta Falla. Da qui a qualche mese potrebbero aggiungersi questi due siti ai tre già ampiamente fruiti: la chiesa di Santa Teresa, palazzo Spadaro e la stanza di Montalbano. E non è escluso che si arrivi a una convenzione tra il Comune e la Curia per mettere in rete anche le chiese: Santa Maria La Nova, la chiesa del Carmine, San Michele Arcangelo, la chiesa Madre e San Bartolomeo. La chiesa di San Giovanni Evangelista è aperta dalle 9 alle 21 di tutti i giorni per l'Adorazione. In realtà, è già iniziato un progetto di fruizione di alcuni edifici di culto fra quelli elencati grazie all'iniziativa intitolata Le vie del Sacro, che prevede l'apertura di Santa Maria La Nova nel fine settimana. La notizia della piena fruibilità dei siti culturali, intanto, ha determinato una presenza turistica straordinaria durante il 25 aprile, complice anche l'offerta dell'albergo diffuso delle 99 euro a notte a copia, che ha contribuito a far registrare un sold out come non se ne erano verificati negli anni scorsi. 26042013