Il caso L'avviso ai residenti: traffico limitato dal 15 aprile, ritirate i pass. Ma le telecamere non ci sono CI SONO i cartelli, ci sono gli avvisi nelle bacheche condominiali, ma di telecamere per la Ztl neanche l'ombra. L'esordio delle modifiche al traffico sui Navigli, la nuova regolamentazione che doveva completare il riordino del traffico nel triangolo di strade vicine al Pavese, è stato rimandato a data da destinarsi. Le telecamere dovevano essere attive dal 15 aprile in quella parte di quartiere dove finora non erano previste limitazioni all'accesso delle auto: il nuovo piano prevedeva l'avvio della zona a traffico limitato in orario serale, dalla 20 alle 7, nelle vie Magolfa, Gola, Fusetti, Argelati, Borsi e Pichi. Ma, sebbene i residenti fossero stati avvisati almeno da metà marzo di richiedere il pass per accedere in queste strade, nulla è successo. Tutto è stato rimandato a metà estate nel silenzio. Rivolgendosi al comando dei vigili di viale Tibaldi, gli addetti della polizia locale spiegano che la partenza ufficiale delle nuove regole, dopo due settimane di sperimentazione, avrebbe dovuto essere il 2 maggio. Ma anche i ghisa, dopo un sopralluogo sul posto, hanno verificato che di telecamere non ne è stata piazzata neanche una. Il motivo, spiegano dal Comune, sta nella mancata risposta da parte della Soprintendenza ai beni culturali. La posa delle telecamere, infatti, richiede pareri vincolanti del ministero dei Trasporti e, quando si va a toccare zone tutelate, anche della Soprintendenza. L'autorizzazione del ministero è arrivata a febbraio, ma il secondo via libera non si è visto prima di aprile quando, trascorsi i sessanta giorni di silenzio assenso, sono decaduti i vincoli. Motivo per cui i lavori complice anche la pioggia di queste settimane sono slittati. Nei prossimi giorni, assicurano dagli uffici di Palazzo Marino, Atm farà partire la gara per l'installazione degli occhi elettronici e la Ztl sarà a regime da metà estate. Per i comitati dei residenti, questo ennesimo slittamento non è una buona notizia. «Le cose sembrano improvvisate, non si capisce mai quando devono accadere spiega Gabriella Valassina del comitato Navigli a noi questa Ztl non piace molto, perché complica la vita degli abitanti del quartiere. Però se deve essere fatta che almeno sia fatta bene. La mia sensazione è che non ci siano molti soldi, ma se è così perché continuano ad approvare zone a traffico limitato che non partono?». Una protesta, quella dei comitati, che va di pari passo con quella per gli orari della movida: «La sensazione è che non abbiano chiare le esigenze di noi cittadini e che non sappiano come muoversi: anche per quanto riguarda le ordinanze sugli orari dei locali, al momento, si sono limitati a procrastinare le vecchie regole fino al 30 maggio. Poi, chissà».