È da anni che i politicanti, che sono all'Assemblea regionale della Sicilia, dicono che il turismo, per i beni culturali e ambientali che sono nella nostra isola, è la via preferenziale per lo sviluppo «Già esiste la "Rete museale del centro Sicilia"» È da anni che i politicanti, che sono all'Assemblea regionale della Sicilia, dicono che il turismo, per i beni culturali e ambientali che sono nella nostra isola, è la via preferenziale per lo sviluppo. Siamo lieti nel leggere, in un articolo pubblicato su La Sicilia del 13 c. m., che il Movimento 5 Stelle "ha intenzione di ridare slancio al turismo nel capoluogo e nella provincia nissena" e speriamo che quanti tra loro sono stati eletti, assolvendo alla loro funzione legislativa, riescano a riordinare, in termini efficaci, la legislazione che riguarda i settori del turismo, dei beni culturali e ambientali. Agli attivisti del Movimento 5 stelle, soprattutto a quelli nisseni, che conoscono quanto avviene nella loro città, diciamo che a Caltanissetta si è già costituita la "Rete museale, culturale e ambientale del centro Sicilia" ed è prossima a incrementarsi per le richieste di adesione ricevute da altri Enti. Questa rete conta, per le loro diversificate fisionomie istituzionali, imprenditoriali e associative, quanti sono in grado di fare la loro parte per lo sviluppo della Sicilia centrale. Spetta a chi è nelle Istituzioni politiche creare le condizioni dello sviluppo. Diversi attori della società civile e alcuni Enti si sono già attivati nella provincia di Caltanissetta nella direzione di un turismo sostenibile. Spetta, adesso, a chi è stato eletto all'Assemblea regionale, e in particolare al Movimento 5 Stelle, per la volontà manifestata nella nota su ricordata, adoperarsi, non tanto nel sollecitare le professionalità e le esperienze operanti nel settore turistico a contattare il gruppo di lavoro "Turismo e dintorni" - il lavoro è stato avviato e ha prodotto i suoi primi effetti positivi - quanto piuttosto nell'interloquire con la "Rete" per individuare i provvedimenti legislativi atti a fare decollare ciò che esiste già e che può contagiare altri a fare altrettanto nel resto del territorio siciliano. Noi continuiamo a fare la nostra parte, tanto che abbiamo promosso i primi passi per realizzare un gemellaggio con la rete museale del Belice; infatti, a Caltanissetta, presso Palazzo Moncada, il 20 aprile scorso abbiamo presentato alla città le due realtà museali, che avranno modo di conoscersi meglio per concretizzare, prossimamente, il loro gemellaggio. Auspichiamo, nel rispetto delle diverse funzioni che ognuno deve responsabilmente esercitare, che altri facciano la loro parte. Cascino Carmelo (QR Cultura), Ciulla Giancarlo (Associazione BB Terra e Sole), Dantona Giuseppe (Pro Loco CL), Ginevra Maria (Italia Nostra), Giugno Giuseppe (Addetto culturale), Mastrosimone Fabio (Chatal Tour), Messana Federico (Comune di Montedoro), Rovello Ferdinando (Intesa Civica Solidale), Spena Nicola (Associazione Piccoli Gruppi), Vizzini Salvatore (Museo Mineralogico "S. Mottura" CL), Sulsenti Carlo (Kimono Viaggi), Tornatore Pasquale (Presidi Slow Food) «Censimento degli alberi piantumati dal 1992» Apprendiamo con piacere che il Consigliere Oscar Aiello ha presentato una Interrogazione Consiliare "Un albero per ogni neonato", prendendo spunto dalla Legge 102013 che modifica ed integra la "vecchia" Legge n 1131992, meglio conosciuta come "Legge Rutelli". Ricordiamo che nel 1992 Francesco Rutelli, all'epoca già coordinatore nazionale della Federazione dei Verdi, propose la legge 1131992 che prevedeva "l'obbligo per il Comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica". L'iniziativa del Consigliere Aiello coincide (curiosamente) con un medesimo documento di lavoro sviluppato ad inizio aprile dal Gruppo Ambiente del Movimento 5 Stelle di Caltanissetta, ma quando le idee, le iniziative e le proposte sono buone, non ha importanza da dove provengono. Questo è uno dei capisaldi del "Modello Sicilia" di cui si parla tanto. In realtà, la nuova Legge n102013, che comunque dovrà essere recepita dalla Regione Siciliana sotto gli aspetti a valenza urbanistica, ha come obbiettivi la salvaguardia e la tutela degli alberi monumentali, le misure per verificare che i parametri previsti dagli standard urbanistici siano effettivamente trasformati in spazi realmente fruibili dai cittadini, ed altre misure per il verde urbano. La Legge fissa il 21 novembre quale "Giornata nazionale dell'albero", per promuovere nelle scuole e nelle università la conoscenza dell'ecosistema boschivo e altre iniziative di educazione ambientale. Nella medesima ricorrenza le istituzioni scolastiche dovranno curare la messa a dimora in aree pubbliche di piantine arboree, in collaborazione con comuni, regioni e corpo forestale. L'obbligo derivante dalla Legge Rutelli, cioè di porre a dimora un albero per ogni neonato registrato alla propria anagrafe, viene limitato ai comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti ed esteso anche alla registrazione dei bambini adottati. Inoltre viene posto l'obbligo ad ogni Comune di produrre un censimento degli alberi piantati nelle aree pubbliche, e ad i sindaci di comunicare, due mesi prima della scadenza del proprio mandato, il bilancio arboreo del Comune, rendendo nota la consistenza degli alberi piantati nelle aree pubbliche urbane, ad inizio e a fine mandato, e lo stato di manutenzione delle aree verdi urbane. Viene previsto che le aree e gli immobili destinati a verde pubblico cedute al comune nell'ambito della realizzazione degli strumenti urbanistici attuativi, possono essere date in gestione ai cittadini residenti nel medesimo comprensorio, riuniti in consorzio, con l'eventuale ausilio di incentivi concessi da regione e comune, anche con la possibilità di contratti di sponsorizzazione. Sono, altresì, previste altre azioni ai fini del risparmio del suolo e di salvaguardia delle aree comunali non urbanizzate, attraverso particolari misure di vantaggio per favorire il riuso e la riorganizzazione degli insediamenti piuttosto che ricorrere alla concessione di aree non urbanizzate, nonché la previsione di strumenti e interventi per la conservazione ed il ripristino del paesaggio agrario non urbanizzato. Infine, prevede la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, degli alberi di alto fusto inseriti in complessi architettonici di importanza storica e culturale. Il Movimento 5 Stelle, attraverso i quindici portavoce all'A. R. S., sta già curando la presentazione di un D. d. L. per il recepimento della Legge n102013, da coordinare con la vigente normativa regionale. Persentiamo due istanze al Sindaco Campisi: a) Qual'é lo stato di attuazione della Legge Rutelli, con specifica di quanti alberi sono stati messi a dimora dal 1992 e con l'indicazione del luogo esatto dove sono stati collocati; b) Fornire un resoconto sullo stato di attuazione delle aree a verde conseguenti ai piani urbanistici attuativi (piani particolareggiati e piani di lottizzazione) e quali azioni sono state messe in atto per il contenimento dell'uso del suolo e di salvaguardia delle aree comunali non urbanizzate. Infine, suggeriamo all'Amministrazione Comunale l'avvio dei necessari censimenti prescritti dalla Legge n102013, senza aspettare la norma regionale, in vista della scadenza del 14 gennaio 2014 e delle elezioni amministrative 2014. Il Movimento 5 Stelle di Caltanissetta «Ma la Costituzione non dispone il voto segreto? » L'ipotesi infausta del governissimo comincia malissimo. Assistendo allo scrutinio dei voti si è visto con chiarezza che i voti erano controllati attraverso le combinazioni di voto, ognuna affidata al gruppo da tenere sotto controllo. Esempio il gruppo XXX composto da 35 parlamentari deve votare G. Napolitano, per cui devono, alla fine spuntare 35 voti G. Napolitano e così via. Per evitare questi giochetti che nulla hanno a che vedere con il voto di coscienza, basterebbe concordare con i gruppi un medesimo modo di espressione di voto, pena la nullità. Al contrario la presidente della Camera insisteva a leggere i vari modo di votare, per facilitare il controllo. Queste le variabili riferite a Napolitano: Napolitano, Napolitano G., G. Napolitano, Napolitano Giorgio, Giorgio Napolitano. Analoga varietà di combinazioni anche per Rodotà: Rodotà, Rodotà S., S. Rodotà, Stefano Rodotà, Rodotà Stefano. A che vale la Costituzione che prescrive il voto segreto? Rosario Amico Roxas 25042013