Intesa con il governo. Oggi a Napoli arriva Passera NAPOLI L'obiettivo era «di condividere in un'ottica unitaria, con tutti i soggetti coinvolti nella ricostruzione del polo scientifico, il patrimonio informativo acquisito in queste settimane di lavoro», ha spiegato il ministro Fabrizio Barca a fine incontro. Ma anche e soprattutto, evidentemente, di trovare una soluzione operativa condivisa. E sembra proprio che ieri a Roma per la ricostruzione di Città della Scienza una sintonia tra le istituzioni e la stessa Fondazione Idis si sia effettivamente creata. Qual è l'ipotesi che sta prendendo corpo? La ricostruzione avverrebbe in loco per una parte limitata, «compatibile con spiaggia e natura, quindi senza impatto ambientale negativo e per garantire la possibilità di una spiaggia pubblica», come ha chiesto il sindaco de Magistris. In parte avverrebbe di fronte, un po' più in là di Corporea, il museo del corpo umano in costruzione. L'accesso di Città della Scienza rimarrà dov'era ed è. «Ero fortemente contrario allo smembramento della struttura, ma la soluzione che si profila va bene», commenta il fondatore e presidente della Fondazione Idis Vittorio Silvestrini. Cosa avverrà dal punto di vista gestionale? Ci sarà un controllo pubblico sulle risorse pubbliche in arrivo, essendo la fondazione invece privata, ma non è ancora stato stabilito in quali forme sarà esercitato. Contemporaneamente, sempre su sollecitazione di de Magistris ma con l'accordo di tutti, dovrebbero partire il ripascimento della spiaggia e la bonifica dei fondali, la cui gara bandita dal Provveditorato alle Opere pubbliche per 50 milioni è già stata assegnata: manca soltanto il via libera definitivo da parte del ministero dell'Ambiente. All'incontro romano, tenuto presso la Presidenza del Consiglio, con i ministri Barca e Profumo che avevano firmato il decreto per la ricostruzione che inizialmente ha suscitato le ire di Silvestrini, hanno preso parte lo stesso patron di Città della Scienza, il sottosegretario Marco Rossi Doria, il capo di gabinetto del ministero dello Sviluppo economico Mario Torsello, il vicepresidente della Provincia di Napoli Ciro Alfano, il sindaco de Magistris, l'assessore alla Ricerca scientifica della Regione Campania Guido Trombetti, che presiede il Comitato interistituzionale composto da Barca e Profumo con il decreto interministeriale del 28 marzo, e i componenti dello stesso organismo. Proprio il Comitato ha portato i primi risultati dello studio comparativo sulle possibili opzioni di localizzazione del centro. Ed è sulla base di quei risultati che si è esclusa la possibilità di trovare sede a Città della Scienza nella ex acciaieria, che è risultato il sito meno adatto. Per la ricostruzione in loco, come chiarisce il documento e come ha sostenuto il giurista-ecologista Carlo Iannello, non basta però una semplice Dia, una dichiarazione di inizio lavori, come aveva più volte detto Silvestrini. Secondo il Comitato, occorre un accordo di programma. L'attuale variante al Piano regolatore e il Pua, prevedono infatti che la linea di costa sia riconfigurata con la rimozione della colmata e il ripascimento della spiaggia e individuano i manufatti di archeologia urbana destinati alla conservazione entro un limite volumetrico di 200.304 metri cubi. Insomma, sul piano procedurale le cose non sono proprio semplici ma la difficoltà si possono superare, se c'è la volontà politica. E c'è. Del resto gli ostacoli non mancano neppure nell'area del secondo lotto di Bagnolifutura, che è compreso in un'area destinata a parco urbano, come fa notare lo studio del Comitato. Forse servirà un secondo accordo di programma, comunque anche in questo caso è decisiva la volontà politica. «L'incontro ha messo in luce una grande sintonia e una volontà comune di individuare le soluzioni più efficaci per ricostruire nel tempo più breve possibile», spiega Trombetti, che ha svolto un ruolo da mediatore. L'esito finale, ha precisato del ministro Barca, sarà reso noto «entro il 30 aprile, così come stabilito nel decreto Interministeriale». Ma oggi a Città della Scienza è prevista la visita del ministro Sviluppo economico Corrado Passera per il lancio dello Smart Lab Incubator e la proclamazione dei sei vincitori del relativo bando. Sarà lui ad annunciare il progetto per la rinascita?