Avrebbero voluto fotografare i resti delle più antiche sepolture della zona e, invece, si sono ritrovati davanti a una discarica fra i reperti archeologicI. Protagonisti della vicenda sono un gruppo di alunni dell'istituto Majorana (plesso Mattei), della I classe dell'indirizzo Turistico, che hanno visitato il sito archeologico del Dolmen e le tombe a camera ipogeica. La visita è diventata però motivo di dibattito e indignazione per lo stato in cui versano i luoghi. E pensare che l'iniziativa si inseriva nell'ambito di un concorso di promozione turistica del territorio indetto da Touring club, dal titolo «Vieni da noi», a cui la scuola ha aderito. Bottiglie di vetro in frantumi, pacchetti di sigarette vuote, sacchi di plastica, rifiuti vari: è lo spettacolo in cui si sono imbattuti gli alunni, specie visitando l'ipogeo. A descrivere la visita sono stati gli stessi studenti. Due di loro, JuliannaGiralando e Sarah Garofalo, hanno infatti steso un elaborato nel quale l'entusiasmo per l'iniziativa che li ha visti toccare con mano argomenti studiati in classe, sotto la guida dell'insegnate Barbara Nanè, è smorzato dall'amarezza per lo stato di incuria in cui versano i luoghi. Eppure l'amministrazione comunale, proprio di recente, ha provveduto a bonificare i siti archeologicI, fra cui il Dolmen. La costruzione megalitica, pur presentandosi libera dalla sterpaglie, porta però i segni di incursioni, probabilmente notturne, ad opera di bulli. «Quando siamo arrivati - scrive Julianna - abbiamo visto un posto molto bello, ma anche molto desolato. Abbiamo potuto visitare il Dolmen ma all'interno della camera c'era tanta sporcizia e vetri rotti di bottiglie di birra. È triste che questo posto sia ridotto in condizioni misere. La situazione è peggiorata quando siamo andati a visitare la camera ipogeica. Ci sono api, spazzatura, sedie di legno bruciate, pedane di legno, pezzi di nailon. Nel vedere questi posti così importanti per noi e per la nostra storia e, perché no, anche per il nostro futuro lavorativo, ho provato molta rabbia, perché Avola ha posti che dovrebbero essere più valorizzatie che potrebbero essere meta di turisti. Secondo me, dovremmo iniziare a farli conoscere agli avolesi stessi, così da far capire loro l'importanza e poter iniziare a rispettarli». Sarah, invece, scrive così: «Io ho visto il Dolmen per la prima volta e ho pensato che sia un po' trascurato. Non c'è nessun cartello di indicazione turistica, eccetto quello all'ingresso della stradina, né alcun cartello che ne spieghi la storia. Poi, siamo andati a visitare una camera ipogeica che si trova lì vicino, in un mandorleto. All'interno della camera si trovano le tombe scavate. Questa è molto trascurata: è piena di spazzatura. Per me, la visita al Dolmen è stata emozionante. Mi è piaciuto moltissimo andarci anche perché è stata la prima volta. Spero tanto che il Comune non abbandoni il nostro patrimonio». Cenzina Salemi 23042013