NELLA scorsa seduta del consiglio di amministrazione della Scala era trapelata l'ipotesi di ricorrere a un avviso pubblico per cercare il successore di Stéphane Lissner alla sovrintendenza della Scala. Ora, dopo la riunione di ieri, la decisione è ufficiale. Uno laconico comunicato del teatro spiega infatti che nei prossimi giorni verranno definiti i termini di quello che tecnicamente non può essere definito un "bando", ma un appello a scoprire le carte e a presentare il curriculum rivolto a tutti quelli che pensano di avere i requisiti per candidarsi al ruolo. Salvo che non sarà necessario presentarsi per essere nominati. Una scelta che è già stata criticata da alcuni e che da altri è stata vista come un modo per prendere tempo e per evitare il moltiplicarsi delle autocandidature occulte. Tant'è: i nomi sul tavolo restano gli stessi, anche se gli equilibri sembrano ora spostarsi verso Alexander Pereira, attuale responsabile del festival di Salisburgo. Secondo le indiscrezioni sarebbe lo stesso Lissner a caldeggiare la sua nomina presso il sindaco e presidente della Fondazione Giuliano Pisapia: la sua presenza sarebbe garanzia di continuità con l'era del sovrintendente francese e di internazionalità per la Scala. Ad altri pare che, al contrario, la scelta di un italiano potrebbe significare un ritorno al passato e alle vecchie logiche localistiche. Staremo a vedere. Ma nella seduta di ieri si è discusso anche del bilancio consuntivo del 2012. È noto che l'ammanco era di 4,3 milioni di euro, frutto della diminuzione del contributo del Fondo unico per lo spettacolo (Fus). Ed è altrettanto noto che il pareggio si può raggiungere soltanto pagando agli 800 dipendenti della Scala il 50 per cento dell'integrativo, e non la quota intera. L'iter per l'approvazione non si è ancora concluso: il bilancio dovrà essere approvato dall'Assemblea dei soci (riunione prevista a metà maggio) per poi tornare al consiglio per la definitiva ratifica. Ecco perché i sindacati, che già avevano protestato per la decurtazione dell'integrativo e ventilato uno sciopero sul Götterdämmerungdi Wagner diretto da Daniel Barenboim, in programma dal 18 maggio (contraria la Cisl), non si sbilanciano e non commentano, aspettando comunicazioni ufficiali. Domani è previsto un incontro tra i rappresentanti sindacali e l'azienda su altri temi, ma non è detto che non si parli anche dei problemi economici, che si annunciano gravi anche per il 2013.