COSENZA - Una storia bella e tenera che ha reso Roma più ricca di capolavori moderni e Cosenza la città d'arte più vivace e internazionale del Sud. Carlo Bilotti, nato nel capoluogo calabro, diventa un imprenditore della cosmetica in America entrando a far parte dell'alta finanza statunitense. La sua società rappresenta molti grandi marchi profumieri del mondo, oltre ad aver sviluppato una linea di trattamento per la rigenerazione dei tessuti dopo la chirurgia plastica. Questo signore, sposato a una elegante signora americana tutta vestita Chanel, è affettivamente legato alla sua città d'origine e quando perde per leucemia la figlia ventenne Lisa decide di donare, in suo ricordo, parte della sua collezione di arte moderna. Il primo gesto che fa è regalare alcuni Picasso al Comune di Roma, poi torna a Cosenza e qui, aiutato dal sindaco Eva Catizone e la sua giunta molto femminile, crea nel complesso di Sant'Agostino un piccolo museo con le sue tele più famose: Picasso, De Chirico, Fontana, Chagall, fino ad arrivare a una sala dedicata ad Andy Warhol dove troneggia un ritratto della moglie e dell'adorata Lisa. Non contento Bilotti ha anche creato un museo all'aperto, cambiando il volto alla centralissima piazza Fera, dove sono state inaugurate cinque grandi statue di Pietro Consagra. Le prime tappe di un susseguirsi che farà del centro della città calabra un vero museo open air. Per Cosenza è stato un weekend di fuoco, si passava da un vernissage a un vernissage. Per entrare a vedere le 'Opere della collezione Carlo F. Bilotti da Picasso a Warhol» c'era una fila degna di una processione pasquale. Per una piccola élite è stata data poi una colazione a Palazzo Compagna. Con un risvolto alquanto divertente. Carlo Bilotti e sua moglie hanno salutato e ricevuto i complimenti del meglio della città. Ma il vento ha tirato un brutto scherzo chiudendo le porte del palazzo. E nessuno riusciva più a trovare le chiavi. Così Eva Catizone, il sindaco biondo che tanto fece parlare di sé quest'estate per la scelta di diventare madre di Filippo (nato 2 mesi fa), il presidente detta Provincia Mario Oliverio, il procuratore della Repubblica Alfredo Serafini, Ermanna Carci Greco e Tonino Magnelli, più un altro pugno di notabili sono rimasti chiusi dentro. La colazione dei reclusi dell'arte è finita presto, dando il tempo a Bilotti di andare a vedere ancora una volta la via che la città ha dedicato a sua figlia: largo Lisa Bilotti. Per questioni affettive, caratteriali, di vitalità cittadina Cosenza è sicuramente il capoluogo più vivace del Sud. In tutti i sensi, visto che date le prossime elezioni i muri sono tappezzati dal volto di Nicola Adamo, l'assessore ds che reclamò la paternità del piccolo Filippo. L'avventura Telecom che lì aveva cominciato il suo giro con "Viaggio dell'utopia e eresia», lì riparte con una nuova tappa sulla scienza. Questa Cosenza è una piccola Parigi.