Ci sono la Buca delle Fate a Populonia e la pinacoteca di Siena, la casa natale di Giotto a Vicchio e Palazzo Strozzi a Firenze, il museo degli strumenti di calcolo a Pisa e la Piccola Gerusalemme di Pitigliano. E poi altri luoghi toscani famosi e meno famosi, borghi e paesaggi, chiese e città, musei e centri d'arte. Oltre 40, tutti pronti a essere invasi da smartphone, fotocamere, tablet, per invadere a loro volta il web e i social media per essere visti, commentati, condivisi e valorizzati, all'insegna della cultura aperta, accogliente, innovativa e partecipata. E' quello che succederà nella settimana delle "Invasioni digitali", in calendario in tutta Italia da oggi al 28. Una rivisitazione in chiave 2.0 delle Settimane della cultura che venivano organizzate annualmente dal ministero in questo mese e che, al momento, sono state rinviate forse a novembre se ci saranno i soldi. «Ma con qualcosa in più e di diverso rispetto al passato» come spiega Fabrizio Todisco, di Salerno, il giovane blogger e consulente turistico che ha ideato l'iniziativa, poi perfezionata con la Rete di travel blogger italiani di iofacciorete, Officina turistica, Instagramers Italia e l'Associazione nazionale dei piccoli musei. «L'obiettivo - racconta - è di promuovere attraverso il web il grande patrimonio culturale italiano, spesso sottovalutato. Con "Invasioni digitali" questa promozione arriva dal basso, trasformando ognuno di noi in un testimonial, un ambasciatore del proprio territorio. Ma è anche un messaggio alle istituzioni perché superino la logica che vede ancora l'esperienza della visita di un museo o di un sito culturale come qualcosa di passivo«. Le invasioni sono blog tour, di due o più ore, nei musei e nei luoghi d'arte che in molti casi praticheranno uno sconto sul biglietto d'ingresso, dove esiste. Vi possono partecipare blogger, appassionati di fotografia e qualsiasi persona attiva sui social media, che potranno realizzare i loro contenuti utilizzando il tag invasionidigitali e connettersi con Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest e Youtube. Basta avere uno smartphone con la batteria carica e l'app Instagram pronta all'uso, oppure una macchina fotografica o una videocamera. In Toscana sono 40 i siti culturali e i musei (in tutta Italia sono oltre 300) che hanno aderito. E le prime invasioni toscane sono in programma oggi alle 10,30 a Massa Marittima e al museo degli strumenti di calcolo a Pisa, e alle 18 alle terme di Montecatini. Ecco le altre: lunedì alle 17 museo dei bozzetti di Pietrasanta, martedì a Lucca museo dell'emigrazione Paolo Cresci alle 10,30, alle 13 Villa Bottini e alle 18 museo Lu.C.C.A; mercoledì 24 alle 10,30 piazza Alberica a Carrara e museo Richard Ginori di Sesto Fiorentino, alle 16 palazzo Strozzi a Firenze e Fondazione Ragghianti a Lucca per la mostra "La forza della modernità-Arti in Italia 1920 1950". Per il 25 aprile appuntamento a Montemerano (alle 10,30), alle 10,30 al Cassero Senese di Grosseto e alle 11 al parco archeologico di Baratti; venerdì 26 alle 10 chiesa di S.Maria degli Angeli a Siena, alle 11 parco minerario di Campiglia e alle 16 museo della civiltà etrusca di Pitigliano. Tante proposte per sabato 27: alle 10 passeggiata per Buonconvento a Siena e invasione a Sarteano; alle 14,40 il centro storico di Prato, alle 15 ancora nel Senese con Asciano medievale e nella Piccola Gerusalemme di Pitigliano; alle 15,30 Fortezza spagnola di Porto Santo Stefano, alle 16 museo etrusco di Volterra, Pinacoteca di Siena, alle 17,30 museo archeologico di Portoferraio. Infine domenica 28 alle 10 Orto botanico di Firenze, museo dell'olio di Rapolano Terme, Torre di Manciano, alle 15 Buca delle Fate e Populonia, cappella Brancacci a Firenze, alle 15,30 casa natale di Giotto a Vicchio e alle 16 abbazia di Monte Oliveto Maggiore ad Asciano. (p.t.)