Archeologia: non ne sono state trovate tracce successive al "prestito" ad una esposizione CESENA. Un antico bronzo etrusco scomparso da Cesena. A darne notizia è stato il settimanale diocesano Corriere Cesenate. La sparizione è stata segnalata alla Soprintendenza dal Gruppo archeologico Cesenate. «Della Cesena Malatestiana i reperti sono tanti - hanno detto i militanti del gruppo archeologico - molto più di quelli dell'epoca Romana». «Ma ormai occorre fare i conti con i rinvenimenti dell'età pre-romana: si tratta di reperti sempre interessanti e risalenti all'età del bronzo e del rame». Un concetto, questo, emerso durante l'assemblea annuale del Gruppo archeologico Cesenate. Una realtà fatta di volontari che hanno a cuore la cultura locale declinata nei ritrovamenti archeologici e nella salvaguardia di quanto è custodito sottoterra.«In pochi sanno - ha spiegato il presidente Dimitri Degli Angeli - che alcuni reperti di Cesena dell'età del rame sono stati esposti a Brescia. Pare che fuori Cesena ci sia più considerazione di certi ritrovamenti, che non qui». La segnalazione alla Soprintendenza circa la scomparsa di un bronzetto etrusco-italico dal Museo archeologico risale alle scorse settimane. Si porrebbe anche trattare (ma è solo una delle ipotesi) di una sparizione di molti anni fa: nel senso che il bronzetto fu prestato per una mostra e poi se ne sono perse le tracce.I soci del gruppo sono invitati a segnalare immediatamente eventuali ritrovamenti. «Ad esempio, qualche mese fa, su segnalazione di un socio, i responsabili del Gruppo si sono recati su un cantiere in via Marchesi Romagnoli dal quale stavano emergendo dei reperti. Il passaggio successivo prevede l'intervento diretto della Soprintendenza».Quella volta vennero fuori parti di antichi granai da sotto le mura in ristrutturazione. Altri controlli sono stati effettuati ai cantieri della nuova rotonda di Case Gentili per rinvenimenti di strutture di epoca romana, in alta Valsavio con raccolte di superficie e in corso Garibaldi, a Cesena, con rinvenimenti di età romana.Il tutto per restare soltanto negli avvenimenti degli ultimi mesi. Resta la problematica di quanto sparisce, come il mezzo busto, e di quanto non è esposto alla visione dei cesenati stessi: manca ancora alla città uno spazio museale; che era stato anche identificato in parte dell'ex S. Agostino dall'allora assessore ala cultura Daniele Gualdi. Progetto stoppato, anche questo, da scelte di spesa differenti quando non dall'assenza di fondi per poterlo realizzare.