SERINO - Dovranno comparire davanti al Tribunale collegiale di Avellino presieduto dal dott. Michele Rescigno il prossimo 18 giugno, nove dei tredici indagati per le opere abusive per la realizzazione dell'Hotel Serino. Così ha deciso il Gup del Tribunale di Avellino Giuseppe Riccardi, che ha parzialmente accolto le richieste del pm Cecilia De Angelis. Venti i capi di imputazione contestati un anno fa nell'atto di chiusura delle indagini preliminari firmato dalla pm Aquilina Piciocchi. Per i primi cinque, una serie di abusi d'ufficio in concorso, datati 2007, il magistrato ha disposto di non doversi procedere per intervenuta prescrizione. Dall'abuso d'ufficio alla deturpazione di bellezze naturali all'ingiuria, relativamente ad una struttura alberghiera realizzata nell'area Pip di Località Madonnelle. Le indagini, svolte dai militari della Stazione di Serino e successivamente dagli agenti del Nipaf di Avellino, avevano accertato che alcuni tecnici dell'Utc del Comune di Serino, insieme al committente dei lavori e a progettisti e impresa, avevano realizzato la struttura nonostante sia gli elaborati che la stessa concessione fosse carente di documentazione richiesta dalla Sovrintendenza e soprattutto in contrasto con lo stesso Piano Regolatore Generale del Comune di Serino. L'area era stata sequestrata e poi parzialmente dissequestrata. Dopo una verifica, dove erano stati ingiuriati anche agenti della Pm di Serino, considerato che era stato accertato come i lavori fossero stati avviati di nuovo, si era proceduto ad un nuovo sequestro. L'indagato principale è Tommaso Tedeschi, imprenditore della cittadina dell'hinterland. Coinvolto anche l'Utc dell'epoca di Serino. Nella difesa impegnati i penalisti Luigi Petrillo, Alberico Villani, Concetta Mari, Federico Acone e Castellano.