ADDIO a Bagnolifutura e una soluzione per Città della scienza a Bagnoli, ma non nella vecchia localizzazione. Sono queste le due novità calate ieri dal sindaco Luigi de Magistris nel dibattito in Consiglio sulla questione del risanamento dell' ex area Italsider. De Magistris ha confermato tutte le sue perplessità sul provvedimento di sequestro dei suoli da parte della Procurae ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile sia nel procedimento sul sequestro sia in quello per il rogo di Città della Scienza. Mossa che mira a non lasciare in mano al Comune un cerino avvelenato. Perché «visto che senza soldi non si cantano messe, e che le prescrizioni legate al sequestro impongono lavori da fare in sei mesi, non vorrei che prima o poi ci ritrovassimo indagata l' amministrazione per il semplice fatto che Bagnolifutura è una partecipata». Insomma Bagnolifutura «è prossima al fallimento. In queste condizioni è difficile non intravvederne la liquidazione. Dovremo farci carico dei lavoratori, ma anche del fatto che per la società sembrano non esserci più margini». Tanti saluti dunque alla società contro cui de Magistris tuonava già da Bruxelles, prima di diventare sindaco. Anche se dalla stessa Bruxelles l' eurodeputato pd Andrea Cozzolino evidenzia il rischio che il fallimento della società comporti la cessione ai creditori dei beni a essa ceduti, a cominciare dagli stessi terreni Italsider. De Magistris però punta a sganciarsi tanto dalla Procura quanto dalla confusione di una società il cui presidente, Omero Ambrogi, è stato nominato curatore dinamico di quei suoli in relazione a un provvedimento, il sequestro, da lui stesso impegnato in quanto Bagnolifutura. La prospettiva del sindaco a questo punto è di risolvere la cosa fra Comune e governo. A quest' ultimo viene chiesto un decreto, modello Taranto, per portare a termine la bonifica. Tale il senso della lettera inviata al premier Mario Monti e ai ministri Clini e Barca, con richiesta di agire ovviamente prima del cambio della guardia a Palazzo Chigi. «É importante- aggiunge poi de Magistris - che i terreni tornino al Comune, e che il sindaco, in quanto tale o come commissario, possa gestire la cosa con i cittadini. Il vicesindaco Tommaso Sodano ne ha accennato con Clini. Ha riscontrato un ascolto positivo. Ora io chiederò incontri con Monti e con le presidenze delle Camere». È la soluzione politica alla vicenda. «Se gli esiti del provvedimento giudiziario - dice il sindaco - non vengono affrontati politicamente, Bagnoli si avvia alla tombatura. Non vogliamo né speculazioni né il cimitero». Al governo propone di utilizzare almeno i 50 milioni fin qui garantiti per la bonifica, per agire sulla linea di costa da Nisida al pontile. Qui la cosa incrocia Città della Scienza. «Il ministro per lo Sviluppo economico - rivela il sindaco - ci ha chiesto di fornire, oltre alla vecchia area, anche altre due ipotesi di localizzazione per la ricostruzione. Io una ipotesi ce l' ho». In sintesi, prevede di non usare né le aree sequestrate né quella vecchia, per evitare contenziosi sul piano regolatore che non prevedeva la struttura lì. La soluzione sono le aree a monte di Coroglio, vicine alle strutture già esistenti della "Città". Non è la soluzione gradita al patron Vittorio Silvestrini, ieri l' ha censurata anche il segretario della Cgil Napoli Federico Libertino, ma il cerchio si va stringendo: il sindaco chiederà una decisione entro aprile, e la settimana prossima dovrebbero arrivare anche le valutazioni del comitato interministeriale sulla ricostruzione. Nel frattempo il Consiglio ha dato ieri il primo via libera, sotto forma di un ordine del giorno che impegna il governo a trovare gli «strumenti tecnici e finanziari» perché il sito «di interesse nazionale» sia sottoposto a bonifica
NAPOLI - Il Comune dice addio a Bagnolifutura
Il sindaco di Genova, Luigi de Magistris, ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile nel procedimento sul sequestro dei suoli di Bagnolifutura e nel procedimento per il rogo di Città della Scienza. De Magistris ha anche chiesto al governo di utilizzare i 50 milioni fin qui garantiti per la bonifica per agire sulla linea di costa da Nisida al pontile. Il sindaco ha proposto una soluzione per la ricostruzione di Città della Scienza, che prevede di non usare le aree sequestrate né quella vecchia, ma di utilizzare le aree a monte di Coroglio. Il governo è stato chiesto di prendere una decisione entro aprile.
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