Michelangelo in mostra in una scuola Dal 24 un disegno della Leda esposto nella palestra: «Buonarroti per la prima volta lontano da musei e chiese» La Leda in mostraLa Leda in mostra NAPOLI - Da un eccesso all'altro. Sette giorni fa in uno stabile di Casavatore i carabinieri hanno scovato una mitraglietta Uzi nascosta nel vano ascensore. Settimana prossima, di contro, i 18mila abitanti del piccolo centro a nord di Napoli avranno modo di ammirare addirittura la Leda di Michelangelo. Dalla camorra si passa al maestro dei maestri. O uno o novanta. Il disegno del Buonarroti, tra i pochi bozzetti preparatori sopravvissuti del dipinto scomparso, «apparirà» in una scuola, la Antonio de Curtis di via Meucci, o meglio nella sua parte più scalcagnata, la ex palestra, rimessa a nuovo per l'occasione. L'esposizione del pezzo da novanta è in programma dal 24 aprile al 2 giugno (ingresso 7 euro, tutti i giorni dalle 10 alle 18). L'ARTISTA E FOLENA - Il titolo balza subito all'occhio: «Michelangelo abita a Casavatore». Suona spiazzante. L'hinterland napoletano è ancora territorio in cui la gran parte dei cittadini perbene sono accerchiati dalla ferocia dei clan di camorra. Eppure, per oltre un mese, la bellezza salverà Casavatore. Certo, a Dostojevski sotto sotto gli hanno creduto in pochi. Però c'è da dire che l'idea di portare i campioni dell'arte classica nelle periferie, oltre i grandi musei, va supportata con energia: uno scossone potrebbe darlo, se non altro estetico. Un'intuizione venuta al sindaco Pd di Casavatore, Salvatore Sannino. Ne parlò nell'ottobre scorso con Pietro Folena, già deputato nonché presidente dell'associazione Metamorfosi fondata nel 2009, che allestisce eventi sulle opere minori del Maestro del '500 (codici, scritti, disegni). Da qui nasce l'originale progetto che poi è confluito nel programma «Rinascimento contro le mafie» voluto dal ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri. L'obiettivo è di portare la grande arte italiana e la cultura della legalità nel territorio e nelle scuole della Campania e del Sud. IL DISEGNO - La Leda rappresenta il bozzetto di un dipinto perduto, realizzato dal Buonarroti intorno al 1530. Della tela restano oggi alcune copie e varianti e, appunto, il disegno preparatorio della testa in mostra nel Napoletano. SICUREZZA - Naturalmente, le misure di sicurezza a Casavatore saranno proporzionali alla caratura dell'opera e affidate ad un service ad hoc. Guardie giurate sorveglieranno giorno e notte il gioiello cinquecentesco. IL SINDACO SANNINO - Nella nostra città mancano spazi spiega il sindaco Sannino al Corriere C'è un solo teatro, e non è neanche operativo, stiamo provando a renderlo funzionale. Ho sentito la necessità di organizzare questa mostra per conciliare sostanzialmente due esigenze: ribadire anche su un territorio non semplice l'importanza delle forme espressive dell'arte più elevata e inoltre permettere anche alle periferie per una volta di beneficiare di un pezzetto del patrimonio artistico italiano, esclusivamente relegato a chiese, musei e grandi centri». La cultura come forma di riscatto ma anche fonte di opportunità. Il contrario di quanto sostenne l'ex ministro Tremonti. «Già. La storia che "non dà da mangiare"...ma questo prosegue Sannino è un luogo comune. Sono figlio di un operatore ecologico. Che però ha sempre creduto nel valore dello studio e dell'apprendimento in chiave di crescita personale e sociale. Questo evento lo dedico soprattutto a lui». Resterà un caso unico, da tramandare ai posteri casavatoresi? «Spero di no. Nella nostra città non ci sono luoghi d'incontro per i giovani. Perciò intendiamo creare un polo, una cittadella per arti, scienza e tecnologia, nei locali di un altro plesso scolastico inutilizzato». ARTE E LEGALITA' - L'evento, a cura dell'associazione MetaMorfosi, è organizzato e prodotto dal Comune di Casavatore e da Residenze Michelangelo, con la partecipazione dell'associazione Libera e del Comitato Antiracket contro tutte le mafie. Il ministero degli Interni, la Regione Campania, la Provincia di Napoli e la Camera di Commercio di Napoli hanno offerto il loro patrocino. «È un evento straordinario - spiegano i promotori - perché, per la prima volta, un disegno originale di uno dei maggiori artisti del Rinascimento sarà esposto in un luogo non museale e in un piccolo comune. È innanzitutto un'iniziativa per la cultura della legalità».