TRENTO «C'è bisogno a Trento di un museo di grande levatura come il Muse? Se riteniamo che la conoscenza sia la base per costruire il futuro è evidente che la risposta non possa che essere positiva». È con queste parole che Michele Lanzinger ha ritirato il premio «Il trentino dell'anno» consegnatogli dalla rivista di cultura e società Uomo città e territorio (Uct). «Siamo giunti alla 25esima edizione di questo riconoscimento ha raccontato in apertura della cerimonia Claudio Eccher, vicepresidente del Consiglio provinciale . Gli uomini e le donne che nel corso di questi molti anni sono stati premiati hanno portato lustro al nostro territorio, abbiamo bisogno del loro esempio per uscire da questo momento difficile». Un lungo applauso ha accolto la premiata nell'ambito «Una vita per la cultura e la conoscenza» Daniela Cazzolli, chirurgo di medicina generale. Cazzolli ha ringraziato «tutte le donne incontrate, le pazienti e le infermiere che mi hanno insegnato molto». Come «Personaggio del futuro» è stata scelta Anna Cestari, ingegnere per l'ambiente e il territorio, impegnata per la costruzione di zone urbane e rurali distrutte dalla guerra in Afghanistan, Kirghizistan, Uzbekistan. Cestari ha ringraziato il Trentino («Che mi ha dato l'opportunità di vivere nella pace e di studiare»). Premiato nella sezione «Associazione per la collettività» è stato l'Osservatorio per i Balcani e il Caucaso: «Ringrazio il Trentino per essersi assunto la responsabilità dei Balcani per tutto il Paese ha affermato la direttrice Chiodi creando un punto di comunicazione importante per la collaborazione tra noi e questi territori». Il riconoscimento per la categoria «In loving memory», istituita in memoria di persone scomparse che molto hanno dato alla società trentina, è andato a Sergio Trabalza. «Per aver sempre affrontato le sfide della vita con coraggio. Gli anni vissuti nella Sloi segnarono profondamente il suo fisico. Accanto alla sua memoria vogliamo ricordare tutti i lavoratori della fabbrica», è la motivazione letta dal comitato scientifico. «Testimone della storia» è invece secondo gli organizzatori l'associazione Divisione Acqui, nominata in ricordo dei 70 anni dall'eccidio di Cefalonia e Corfù. Il vicepresidente trentino dell'associazione Franco Menapace ha spiegato: «Nostro compito è impegnarci affinché la storia ci permetta di trasmette i valori di democrazia alle generazione future».
Trento. Il Muse è conoscenza, base per il futuro
A Trento, la 25esima edizione del premio "Il trentino dell'anno" è stata consegnata a Michele Lanzinger. Il premio è stato assegnato per aver portato lustro al territorio con la sua conoscenza. Altre persone hanno ricevuto premi nella sezione "Una vita per la cultura e la conoscenza" per il loro impegno nella medicina e nell'ambiente. Il premio "In loving memory" è stato assegnato a Sergio Trabalza in memoria di persone scomparse. L'associazione "Divisione Acqui" ha ricevuto il premio per aver documentato la storia dell'eccidio di Cefalonia e Corfù.
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