VENEZIA Nuove luci in cambio di una cena di lusso, firmata Louis Vuitton. Restauri per poter avere a disposizione la sala sansoviniana della Biblioteca Marciana. Una specie di «baratto» che ha consentito alla maison francese di trovare lo spazio adatto venerdì sera per la cena di gala successiva all'inaugurazione dello spazio a pochi passi da Piazza San Marco. Una scelta che ha un po' sorpreso, visto che a differenza di altri spazi veneziani la sala non si può «noleggiare». «Non esiste un tariffario, non è previsto dalla legge - spiega Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Marciana - per la concessione dev'essere determinato un corrispettivo a discrezione del dirigente della struttura, che si rivolga alla messa a nuovo di alcuni servizi». Tradotto: restauri in cambio della sala, con tanto di convenzione scritta e incontro preventivo per stabilire le procedure, com'è avvenuto con Vuitton. «C'erano state altre occasioni, con la direzione precedente - continua Messina - una serata di tango e una cena che aveva come ospiti anche Giulio Tremonti e Romano Prodi». Era da un po', però, che non accadeva. «Il prossimo appuntamento sarà una mostra in concomitanza con la Biennale», conclude il direttore della Marciana. Venerdì sera, dopo il cocktail nello spazio commerciale dove gli ospiti hanno potuto ammirare dal vivo i maestri dell'arte calzaturiera della «Manufacture de Souliers» di Fiesso d'Artico, gli artigiani dello storico atelier di Asnières, gli esperti di Art of Packing e un piccolo tour tra le «Stanze di Sissi» del Museo Correr e il Museo Archeologico la Sala sansoviniana li ha accolti per la cena. Aperto al pubblico, e totalmente gratuito, a partire da oggi, invece, il terzo piano della nuova Maison, adibito a éspace culturel. Fino a giugno, una mostra fotografica ripercorrerà la storia dello stabile, da quando era il cinema teatro San Marco, a quando il pittore Guido Cadorin lo decorò con mosaici ora persi. Poco più in là, libri d'arte e di design. Sedie, tavoli e salottini, a disposizione di tutti, senza necessità di dress code.