Dal paesaggio virtuale di CityLife è scomparso il Museo d'arte contemporanea: il Comune rinuncia al suo Guggenheim e distribuisce i 45 milioni di euro già incassati come oneri di urbanizzazione su altri progetti per il quartiere, dal nuovo Vigorelli (18 milioni) al palazzo delle Scintille (27,6 milioni), a nuovi servizi sociali e culturali (10 milioni). Ma la novità più profonda, nella convenzione riformata e approvata ieri dalla giunta Pisapia, è lo spostamento della data di fine lavori per i palazzi residenziali. Non più il 2016, ma il 2023. Palazzo Marino concede alla società una proroga di sette anni e in cambio ottiene garanzie sulla vivibilità dell'area e sulla realizzazione delle opere pubbliche. Anzitutto il verde: il parco da 160 mila metri quadri, il terzo di Milano, sarà aperto per Expo (tra cinque mesi saranno consegnati i primi 48 mila metri quadri). È una revisione dei patti economici e legali tra pubblico e privato, un'intesa aggiornata ai tempi bui del settore immobiliare. L'amministrazione riconosce le «difficoltà di mercato» e concorda una diluizione delle fasi d'intervento. O meglio, una finestra di riflessione: se la crisi non dovesse passare, e CityLife decidesse di «tagliare» l'investimento, potrebbe farlo. Alcuni segnali negativi ci sono: imprese subappaltatrici in difficoltà e compravendite in affanno. Ma la società controllata da Generali garantisce che «tutto» sarà «realizzato» e come «prova» porta la somma degli oneri urbanistici: 250 milioni, la stessa cifra inserita nel contratto originario del 2005. Si farà tutto, ma con calma. Per tappe. A settembre 2013, in ritardo di 12 mesi sugli annunci iniziali, i primi inquilini entreranno negli appartamenti disegnati da Daniel Libeskind e Zaha Hadid (venduti al 40 e al 60 per cento, con un prezzo medio di 8.500 euro al metro). CityLife ribadisce anche la volontà di costruire le tre torri entro il 2016-2017: il primo grattacielo (il Dritto di Isozaki) è in cantiere, il secondo (lo Storto di Hadid) sarà appaltato nel prossimo cda e il terzo (il Curvo di Libeskind) è in progettazione. Confermata la Park Tower su piazza Arduino, sono invece «sospese» le palazzine sul lato Vigorelli: «Il programma sarà rivisto dicono dal quartier generale di viale Duilio alla luce dell'attuale domanda di mercato». Rolando Mastrodonato, portavoce del comitato «Vivi e progetta un'altra Milano», invoca «chiarezza» su tempi e «certezze» sui progetti.
Milano. CityLife, il Comune cancella il Museo. Sette anni in più di lavori all'ex Fiera
Il Comune di Milano ha deciso di rinunciare al Museo d'arte contemporanea di CityLife, un progetto di quartiere che includeva un Guggenheim. I 45 milioni di euro incassati come oneri di urbanizzazione saranno distribuiti su altri progetti del quartiere, come il nuovo Vigorelli e il palazzo delle Scintille. La convenzione riformata approvata dalla giunta Pisapia prevede lo spostamento della data di fine lavori per i palazzi residenziali da 2016 a 2023. Il parco da 160 mila metri quadri sarà aperto per Expo e il parco sarà aperto per Expo. La società CityLife ha garantito che tutto sarà realizzato e come prova porta la somma degli oneri urbanistici: 250 milioni.
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