Il parere del Mibac è obbligatorio in aree di probabile interesse archeologico Il Comune aveva autorizzato i lavori ma senza presentare il relativo progetto I lavori per la realizzazione dell'ecocentro comunale di via Fontana Vecchia, struttura sollecitata a più voci dalla commissione Ambiente, sono bloccati da alcuni giorni perché il Comune li aveva avviati in assenza del parere della Soprintendenza archeologica. Nei casi relativi ad opere da edificare in aree di probabile interesse archeologico è infatti obbligatorio presentare preliminarmente il progetto, in osservanza del codice dei Beni Culturali. L'area di via Fontana Vecchia interessata ai lavori è situata sulla sponda orientale del rio Mannu, a sud del Ponte Romano, in una zona che confina con l'area archeologica della città di Turris Libisonis. Un patrimonio archeologico che l'amministrazione conosce alla perfezione, visto che esistono carte progettuali e sono stati scritti fiumi di inchiostro su libri e riviste, ma che di fatto ha dimenticato nel momento che ha autorizzato l'inizio dei lavori senza prima avere in mano il parere della Soprintendenza. L'opera rimane dunque ferma, per ora è stato rimosso solo il terreno che dovrà ospitare la struttura, con la Soprintendenza che ha ricevuto ad inizio settimana una copia del progetto (sollecitato con apposita nota) allo scopo di poter esprimere il proprio parere. Ora sono necessari gli adempimenti burocratici, dall'analisi degli elaborati alle indispensabili verifiche, e successivamente la Soprintendenza potrà definire le procedure di sua competenza esprimendo il parere. I corsi e ricorsi di questo ecocentro raccontano dunque di negligenze e ritardi, che sanno tanto di approssi mazione quando si devono re alizzare strutture importanti che interessano la collettività. La giunta comunale aveva approvato a settembre 2011 il progetto definitivo del centro di raccolta dei rifiuti urbani, ma già da allora burocrazia e altri cavilli di natura regionale avevano fatto slittare la partenza dei lavori dopo due anni. Neanche un mese fa gli operai delle società Geosar avevano provveduto alla bonifica e allo sbancamento del terreno, ed entro la fine dell'anno era stimato il tempo per la realizzazione dell'ecocentro comunale. L'assenza di una struttura di questo tipo, secondo il presidente della commissione Ambiente, Toni Chessa, ha finora penalizzato la cittadinanza sulle mancate premialità previste dalla delibera regionale in materia: ciò andrebbe ad aumentare la già alta pressione fiscale nei confronti dei cittadini.
PORTO TORRES - Ecocentro, lavori bloccati dalla Soprintendenza
Il Comune di Turris Libisonis ha avviato i lavori per la realizzazione dell'ecocentro comunale di via Fontana Vecchia senza presentare il parere della Soprintendenza archeologica, come previsto dal codice dei Beni Culturali. L'area interessata è situata in una zona con un patrimonio archeologico importante, ma l'amministrazione ha dimenticato di richiedere il parere della Soprintendenza prima di iniziare i lavori. I lavori sono stati fermati e il terreno è stato rimosso, mentre la Soprintendenza ricevette il progetto e richiese il parere. La realizzazione dell'ecocentro è stata posticipata e la cittadinanza ha subito le conseguenze, come l'aumento della pressione fiscale.
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