NIENTE cancellate, almeno per ora, in piazza Santissima Annunziata, come aveva fatto balenare nei giorni scorso il vicesindaco Stefani Saccardi. Piuttosto, un pattugliamento a piedi di vigili urbani e forze dell'ordine congiunte, ripetuto e centrato nelle ore serali, quando i rom e i senza fissa dimora, che da anni vivono nella piazza, portano i materassi sotto il Loggiato del Brunelleschi per passarci la notte. Anche se nemmeno di giorno andrebbero persi di vista, dato l'uso che fanno della piazza, stendendo i panni sulle fontane del Tacca e scambiando per wc gli spazi fra i cassonetti. Meglio, insomma, in prima istanza, potenziare il controllo preventivo, scoraggiare l'arrivo, piuttosto che convincere a sloggiare chi si è già sistemato senza poter usare la forza. E poi stare a vedere. «Se basterà, bene, altrimenti si penserà a qualcos'altro» ha annunciato ieri il prefetto Luigi Varratta al termine del Comitato per l'ordine pubblico che si è riunito ieri in Palazzo Medici Riccardi alla presenza anche del questore Francesco Zonno, dei vertici di Carabinieri e Guardia di Finanza e del sindaco Matteo Renzi, per parlare, appunto, di degrado. Non solo di Santissima Annunziata, ma anche dei molti altri punti caldi della città, da Santa Croce, strapazzata dalla movida e dallo spaccio, alla zona della stazione di Santa Maria Novella (di cui si parlerà presto con i rappresentanti di Fs e Polizia ferroviaria), a piazza Brunelleschi, a via Calzaiuoli vittima dell'abusivismo commerciale, a San Lorenzo dove c'è addirittura chi si improvvisa barbiere per strada. «Il problema del degrado è di difficile soluzione, anche se l'impegno delle forze dell'ordine è sempre stato al massimo», assicura Varratta, sottolineando «come le strategie vincenti vadano di volta in volta sperimentate e riviste, a seconda dei risultati che si ottengono». E naturalmente come «sia molto più proficuo puntare sulla prevenzione ». «Al momento accantonata, anche solo per motivi estetici», l'idea rinchiudere i monumenti delle zone più a rischio dietro delle cancellate, in Ss. Annunziata come in Santa Croce, si tratta, dunque, ha detto il prefetto, di «puntare sui pattugliamenti delle forze dell'ordine», potendo contare su un'ottantina di nuovi vigili urbani, come ha garantito il sindaco, oltre che (questo è l'impegno comune uscito ieri dal tavolo del Comitato) sul personale «potenziato» di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. E pur senza escludere (se ne parlerà in prossimi incontri con l'Istituto degli Innocenti e l'Opera di S.Croce) di dover ricorrere anche a un servizio di vigilantes privati, il cui compito però sarebbe esclusivamente di presidiare gli immobili, e il cui costo potrebbe rivelarsi insostenibile. Altro fronte caldo (e destinato a arroventarsi con l'arrivo della bella stagione), la movida alcolica dei week end, «animata» anche da molti giovani stranieri, e di cui si discuterà a breve con tutti i direttori delle università straniere presenti in città. E intanto proprio ieri pomeriggio Varratta ha incontrato il console del Perù per invitarlo a intervenire contro l'insostenibile degrado causato dalla movida peruviana nel parco delle Cascine. Quanto ai provvedimenti anti alcool (l'ordinanza del Comune sugli orari dei minimarket è stata annullata dal Tar), «il sindaco» ha riferito Varratta «ha detto che il Comune valuterà le modalità di adozione di provvedimenti che limitino in ogni caso gli orari di vendita degli alcolici », puntando soprattutto su accordi con gli esercenti. Mentre è certo che «le forze dell'ordine intensificheranno i controlli, un'area del centro storico alla volta, contro la somministrazione di alcolici ai minorenni», altra piaga troppo diffusa. Prossimo appuntamento del Comitato per l'ordine pubblico, il summit in vista della notte bianca del 30 aprile prossimo.