Deciderà il Comune: "Nessun attrito con la Grifoni" E' SALVA l'estate dei dehors. La Soprintendenza ha fatto la pace col Comune e un colloquio di tre ore ha spianato ieri la strada al nuovo regolamento. A dare un unico via libera sarà Palazzo d'Accursio, le strutture a norma godranno di una concessione di almeno cinque anni e per quell'arco di tempo non verranno rimosse, superando la logica della stagionalità. L'accordo stipulato in municipio consente ai commercianti investimenti che potranno essere ripagati. E adesso verrà affrontato il nuovo regolamento acustico. L'ESTATE dei dehors è salva. La Soprintendenza ai Beni culturali depone le armi e fa la pace con il Comune, dopo un serrato colloquio di tre ore che mette a tacere per il momento il lungo botta e risposta al vetriolo dei giorni scorsi. Il nuovo regolamento sui dehors quindi non ha più ostacoli davanti a sé. Tutti i commercianti dovranno d'ora in poi chiedere un unico via libera a Palazzo D'Accursio, e non più anche alla Soprintendenza, come è avvenuto fino ad oggi in molti casi. Dice proprio questo l'accordo sottoscritto ieri tra il sindaco Virginio Merola e la soprintendente Paola Grifoni. Contraria in un primo tempo ad alcuni passaggi del nuovo regolamento, la Grifoni firmando «l'accordo di semplificazione» accetta quindi le regole approvate a dicembre dal consiglio comunale sui nuovi dehors e fa anche un passo in più, delegando l'autorizzazione delle verande agli uffici comunali. Unica eccezione, il commerciante del centro storico che volesse costruire un dehors migliore ma fuori dai canoni previsti delle tre tipologie (sedie e tavoli, con pedana e con struttura). Solo in quel caso l'ok dovrà arrivare da entrambe le parti. È un netto passo indietro quello fatto dalla Grifoni, dopo gli scontri dei giorni scorsi sul metodo (la soprintedente sosteneva di non essere stata sufficientemente consultata), e sul merito (vedi la richiesta di far smontare tutti i dehors finita l'estate). Ma ora le cose cambiano: le strutture a norma con il nuovo regolamento almeno per cinque anni non verranno rimosse, tempo che coincide con la durata delle concessioni che il Comune farà e con il patto firmato tra Merola, la Grifoni e la direttrice regionale dei Beni Culturali Carla Di Francesco. «È un fatto storico che a Bologna si superi la logica della stagionalità dei dehors scommettendo sull'arredo urbano», ha detto il sindaco al termine dell'incontro a cui ha preso parte anche l'assessore all'Urbanistica Patrizia Gabellini. «La soprintendente cambi atteggiamento », avevano chiesto in coro nei giorni scorsi commercianti, giunta e consiglio comunale all'unanimità, e così è stato. Ci avrebbero rimesso senza colpe i locali, e questo nessuno poteva permetterselo. Anche perché alcuni di loro stanno già modificando i dehors: «Un impegno economico ha convenuto ieri la Grifoni che deve essere ripagato ». Finisce dunque nel migliore dei modi la guerra tra Palazzo D'Accursio e la Soprintendenza, tra accuse e polemiche da entrambi le parti che hanno portato al punto più basso nei rapporti tra le due istituzioni. «Non ci siamo mai squartati», precisa però la Grifoni, che archivia l'incidente diplomatico: «Magari in futuro dice però se ne riaprirà un altro ». Ora la palla passa ai commercianti, che con molta più serenità incontreranno oggi i dirigenti di Palazzo D'Accursio e domani gli assessori Gabellini e Nadia Monti (Commercio). «Finalmente, meglio tardi che mai, era da febbraio che aspettavamo. Ora ci sono tutte le condizioni per chiudere le questioni ancora aperte», è soddisfatto il segretario di Confesercenti Loreno Rossi. Una richiesta degli esercenti è tra l'altro a portata di mano dopo il mezzo via libera già arrivato dalla Gabellini: rinviare cioè di qualche mese il termine ultimo (ora fissato al 30 aprile) per le domande dei nuovi dehors. Ma c'è di più, l'assessore è pronta a mettere mano anche ad un altro regolamento, quello acustico, che vieta la musica dentro i dehors. L'idea è quella di distinguere zona per zona della città e lasciare fuori dal divieto i locali durante l'happy hour. Una sollecitazione arrivata dai quartieri ma che metterà di buon umore anche i commercianti.
BOLOGNA - Merola va a punto sui dehors la soprintendente si adegua
Il Comune di Bologna ha raggiunto un accordo con la Soprintendenza ai Beni culturali, consentendo ai commercianti di mantenere i dehors per almeno cinque anni. Il nuovo regolamento, approvato a dicembre, prevede che i commercianti chiedano un unico via libera a Palazzo d'Accursio, anziché a entrambe le parti. La Soprintendenza ha accettato le regole e ha delegato l'autorizzazione delle verande agli uffici comunali. L'accordo consente ai commercianti di investimenti che potranno essere ripagati.
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