Ferrucciano, il presidente dell'Irsa farà da custode. Appello delle due ragazze che lo gestivano GAVINANA Il Ferrucciano riapre i battenti, ma senza personale dipendente. Restano ancora irrisolte le difficoltà del museo di Gavinanai i cui gestori di Irsa, a causa della mancanza di un impianto di riscaldamento, sono stati costretti alla chiusura forzata durante l'inverno. Dopo la bocciatura da parte dell'amministrazione comunale della proposta di spostare la collezione nel vicino palazzo Achilli in attesa di una ristrutturazione del museo, il responsabile di Irsa per la montagna Gianluca Iori ha tirato le prime somme. Dalla fine di marzo, Iori ha riaperto il museo ai visitatori nel fine settimana con orario ridotto 15-18,ma ad esercitare l'attività sarà egli stesso in persona. Sono ancora troppi gli aspetti che non quadrano nell'edificio (proprietà del comune) perché all'interno vi possano lavorare dipendenti o collaboratori esterni. «Come privato ha spiegato Iori non me la sento di assumermi una tale responsabilità ed il comune non ha ancora fornito le certificazioni di idoneità dei locali per il lavoro dipendente o il servizio civile. Preferisco stare incollato qui e tenere aperto da solo il museo, sacrificando il resto del mio lavoro». La soluzione provvisoria, se da un lato tranquillizza abitanti ed operatori turistici di Gavinana sulla riapertura del museo in stagione turistica, dall'altro sacrifica le opportunità lavorative che il museo procurerebbe per il periodo estivo. A farlo presente, in una lettera indirizzata al sindaco di San Marcello Silvia Cormio e all'assessore alle politiche culturali Alice Sobrero, sono Maddalena Petrucci, residente a San Marcello, ed Elisa Guastini di Pistoia, le due giovani che la scorsa estate prestarono il loro servizio civile al museo Ferrucciano, sovvenzionate dalla Regione Toscana. «Apprendiamo dai giornali la disperata situazione in cui versa il museo Ferrucciano scrivono le giovani - l'anno scorso grazie alla guida dell'Irsa che ci ha prima selezionate e poi formate, abbiamo garantito l'apertura continua, organizzato iniziative per bambini e adulti, accolto gite scolastiche ed illustrato le imprese di Ferrucci a numerosi gruppi inglesi. Siamo uscite da questa esperienza arricchite a livello culturale e personale, stupite dalle grandi soddisfazioni ricevute, tanto da raggiungere un accordo con Irsa per eventuali collaborazioni future a mantenere il museo aperto. Alle porte della stagione estiva, dopo un primo colloquio con Irsa, abbiamo però appreso che la riapertura è ad oggi impossibile vista la mancanza dei certificati obbligatori per l'agibilità della struttura che devono essere forniti dal Comune». Inoltre l'edificio non rispetta i requisiti fissati dalla normativa del lavoro egli standard museali della regione Toscana, mancando requisiti basilari come i servizi sanitari e l'impianto di riscaldamento. Elisa Valentini