PIOMBINO Progetto in Regione per la Valutazione d'impatto ambientale. E L'Area Dem del Pd interviene sulla realizzazione di un parco eolico nei comuni di Piombino e Campiglia. «Si tratta di un progetto imponente si spiega per il numero e le dimensioni delle torri eoliche ( 11 torri dell'altezza di 150 metri ) dislocate in un vasto comparto agricolo. La valutazione sull'opportunità di destinare parte della Val di Cornia alla produzione di energia (eolica nella fattispecie), non deve essere solo tecnica ma, bensì, politica ed integrata in un progetto globale che, tenendo conto delle attività economiche esistenti, programmi lo sviluppo di questo territorio». «Da stabilire prosegue l'Area Dem del Pd se vogliamo che la Val di Cornia si caratterizzi come entità territoriale a vocazione produttrice di energia o se invece abbiamo un'altra visione di cosa vogliamo implementare e valorizzare mantenendo un giusto equilibrio tra ambiente ed attività industriali. In Val di Cornia, con Piombino in testa, sono presenti per lo meno 4 centrali e si produce il 75 di energia in più rispetto ai consumi. Il nostro territorio si domanda è diventato un distretto regionale per la produzione di energia? C'è una logica programmatoria o si tratta di interventi slegati? Quali sono le contropartite che la Val di Cornia riceve impiantando attività che concorrono al benessere regionale e nazionale? Ci sono delle ricadute economico-occupazionali? È compatibile un impianto di questo genere con una diversificazione dell'attività economica, che comprende attività agricole, ricettive e turistiche? Sia ben chiaro, il nostro non è un rifiuto all'uso delle fonti energetiche rinnovabili per produrre energia, piuttosto sentiamo la necessità di aprire una riflessione a 360 per far capire ai cittadini di Piombino e Campiglia che la scelta di progetti produttrici di energia, siano essi fotovoltaici, a biomasse o eolico, nel breve periodo, non possono essere installati esclusivamente in aree demaniali a prevalente utilizzo industriale, degradate, dismesse o sottoutilizzate presenti sul nostro territorio. Pertanto conclude l'Area Dem del Pd tali realizzazioni, nel breve periodo, dovrebbero sacrificare soprattutto terreni produttivi. Vogliamo questo? Riteniamo certe scelte, che irreversibilmente vanno a mutare i connotati paesaggistici della Val di Cornia, debbano essere condivise attraverso un percorso partecipativo allargato alla cittadinanza e alle categorie rappresentative del tessuto economico del nostro territorio, analizzando attentamente costibenefici per la collettività».