Il progetto interessa un vasto territorio della Val di Cornia tra le zone artigianali dei comuni di Campiglia e Piombino PIOMBINO Il consiglio comunale di Campiglia, nell'aprile 2012, bocciò all'unanimità la realizzazione del progetto del Parco eolico "Venturina". Ma nel febbraio scorso, l'azienda Wkn ne ha presentato una variante con un ridimensionamento sia del numero di torri che di suolo interessato. Il progetto che a Campiglia era stato bocciato vedeva la costruzione di 17 aerogeneratori o turbine eoliche da 2 Mw l'una, per una potenza a complessiva di 34 Mw. Con la variante del febbraio scorso, le turbine eoliche sono state ridotte da 17 a 11, dell'altezza di circa 95 metri più la pala eolica (ossia circa 140-150 metri totali) con potenza elettrica non più di 2 Mw, ma di 1,8 Mw. Sei degli undici aerogeneratori sono ubicati nel Comune di Campiglia, mentre gli altri cinque in quello di Piombino, con una particolare concentrazione nelle zone di Montegemoli e delle Lavoriere. La base degli aerogeneratori sarebbe posta tra i tre e i tredici metri sul livello del mare, e l'impianto si svilupperebbe nell'area compresa tra il fiume Cornia e la linea ferroviaria, tra i poli industriali e artigianali di Campiglia e Piombino, esattamente cinque chilometri a sud di Campiglia e 5 chilometri a nord est del centro abitato di Piombino. Stiamo parlando di un impianto in grado di garantire, dalle premesse (e promesse) dei progettisti, l'approvvigionamento elettrico da fonte rinnovabile per usi civili di tutta la Val di Cornia, ossia di circa 60mila persone. Il nuovo progetto presentato dalla Wkn è attualmente al vaglio della Regione, impegnata nel procedimento di Via (Valutazione integrata ambientale). Il procedimento di Via comprende anche la valutazione di incidenza sui siti della "Rete Natura 2000" e sui siti di importanza regionale, quali il promontorio di Piombino, Monte Massoncello, Padule Orti Bottagone e Bandite di Follonica, e c'è da ricordare che sebbene fisicamente i Comuni interessati dal progetto siano due, ce ne sono altri interessati dagli impatti: San Vincenzo, Suvereto, Follonica. Sul vantaggio a livello economico molti hanno dei dubbi, ma le perplessità che sono quasi certezze sono rappresentate dall'impatto paesaggistico del progetto che - è facile prevederlo - muterebbe non poco la fotografia delle peculiarità della Val di Cornia. La scadenza per presentare osservazioni alla variante al progetto di parco eolico è stata fissata per il prossimo 24 aprile, e al momento, su questa nuova versione del disegno, i Comuni della Val di Cornia - compresi Piombino e Campiglia - non si sono ancora espressi. Quando il Consiglio campigliese bocciò il progetto un anno fa, le criticità rilevate da tutti riguardavano soprattutto l'occupazione di suolo fertile, l'allargamento delle strade per il passaggio dei camion e il forte impatto visivo. Sul nuovo progetto del parco eolico abbiamo sentito Enzo Raspolli, esperto in energie eoliche e collaboratore di alcune aziende toscane, fra cui Solaris, la quale ha un rapporto di consulenza con la Wkn. «E' stata chiesta dice Raspolli la riduzione del numero di torri e di territorio interessato, e ciò è stato fatto. Ci saranno ripercussioni minori e, a livello ambientale ed economico, un impatto assolutamente positivo per la riduzione di Co2. La Regione si esprimerà sulla Via ed eventualmente sulle autorizzazioni, specie "l'Autorizzazione unica" che, eventualmente, verrà rilasciata dall'Ufficio energia regionale e che rappresenta un passo successivo all'obbligatorio superamento della Via»