Il deputato regionale: «Lavoriamo ad un protocollo per sfruttare i fondi europei del Psr» rossella schembri La vertenza dei forestali iblei, la cui nebulosa sorte, comune a tutti i forestali della Sicilia, è collegata all'orientamento del bilancio della Regione (che ha annunciato tagli al settore e riduzione delle giornate lavorative), fa tornare alla ribalta la questione della tutela del territorio e della cura delle aree verdi. L'argomento viene riproposto dall'on. Orazio Ragusa che ne ha parlato in un confronto con gli operatori forestali in seconda commissione all'Ars. "Siamo abituati a pensare a questi lavoratori come un problema, - sottolinea il deputato regionale - quando, invece, essi possono rappresentare una straordinaria risorsa". Secondo l'on. Ragusa le soluzioni alla vertenza non vanno cercate nell'ambito regionale, ma in una dimensione più ampia, quella dei fondi strutturali europei del Psr, in modo tale da non gravare sul bilancio regionale e, nello stesso tempo, assicurando quanto dovuto ai lavoratori. "Sto lavorando per creare le condizioni necessarie perché si arrivi alla stipula di un protocollo di intesa tra la Sovrintendenza ai Beni culturali di Ragusa e i forestali, in modo che questi, - afferma il deputato - possano occuparsi della gestione del verde in prossimità di tutti i siti culturali-archeologici della nostra provincia". Anche i sindacati da tempo battono il tasto dell'utilizzo dei forestali come risorsa del territorio. Nella conferenza stampa congiunta dei sindacati di categoria Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil è stato, infatti, evidenziato come nelle proposte avanzate al governo Crocetta dalla triplice sindacale, sia stato sempre messa in risalto l'importanza dell'utilizzo degli operatori forestali a tutela del territorio, in ambito di prevenzione degli incendi, nella cura delle aree verdi ed archeologiche. "I forestali sono pronti ad affrontare la sfida che li porterà ad uscire dai demani forestali - afferma l'on. Ragusa - per svolgere attività quali la cura del verde annesso ai siti culturali, la cura dei parchi e giardini urbani e sub-urbani, la cura e la pulizia dei parchi archeologici". E non solo. I forestali possono essere impiegati anche nella cura del verde annesso alle istituzioni scolastiche della provincia, nelle attività di manutenzione del verde all'interno delle aree ospedaliere, e ancora, nei tratti autostradali e nelle strade provinciali e comunali. Secondo l'on. Ragusa i lavoratori della forestazione possono essere coinvolti anche nelle opere di regimentazione delle acque e negli interventi anti-erosione delle coste. "Attraverso questa riqualificazione del lavoro dei forestali si potrà anche risparmiare. Si può iniziare in modo sperimentale già nel nostro territorio, sfruttando la preziosa risorsa del gruppo dirigente provinciale della Forestale che s'è già dimostrata una eccellenza siciliana. La politica europea ci invita ad andare in questa direzione che si basa su tre elementi fondanti: una strategia condivisa, l'integrazione dei fondi e la loro territorializzazione con l'obiettivo strategico di rafforzare la competitività del sistema agricolo e forestale attraverso l'integrazione tra i diversi soggetti e la cooperazione delle risorse lavorative del territorio". 18042013