Vittorio Sgarbi replica all'attacco di chi difende il discusso auditorium previsto in prossimità della Cappella degli Scrovegni a Padova. Nell'articolo -Chi sta uccidendo Giotto- Vittorio Sgarbi denunciava su -Panorama-, la scorsa settimana, il progetto di un auditorium, un grattacielo e un parcheggio che dovrebbero sorgere nei pressi della Cappella degli Scrovegni, a Padova, con conseguenti pericoli all'integrità del luogo e del complesso architettonico che ospita gli affreschi di Giotto. Il critico torna sull'argomento per replicare all'articolo -Scrovegni ostaggio del centrodestra, pubblicato il I4 aprile sul -Mattino di Padova-, dove Elio Armano, ex sindaco di Cadoneghe (pd) ed ex consigliere regionale del Pci, lo attacca per difendere l'auditorium. Probabilmente Elio Armano, che difende l'auditorium in prossimità della Cappella degli Scrovegni a Padova, ha qualche difetto di memoria e di informazione. Controbatto infatti all'articolo bipartisan con L'Espresso sui rischi dell'importante monumento nelle vicinanze del quale sembra inevitabile dover costruire, con una serie di considerazioni fallaci e infondate. Le mie convinzioni sull'integrità dei luoghi sono proverbiali e prepolitiche. Vanno dalla teca dell'Ara Pacis, voluta da destra e da sinistra, al Palano della Regione Piemonte, voluto da destra e da sinistra. Non è quindi questo il criterio per giudicare le mie posizioni. Dell'Avancorpo agli Eremitani fui nemico, sostenendo il referendum e, ripeto, nominato a capo della commissione per colmare il vuoto dopo l'abbattimento, feci dichiarare inadeguati tutti i progetti convincendo il sovrintendente, non so se di destra o di sinistra, e l'architetto Marco Romano. Non c'è un'altra verità: è questa. La Cappella degli Scrovegni a Padova A destra,) servizio pubblicato sub scorso numero di panorama». Per quanto riguarda il «trenino» in Prato della Valle, ci sono 80 mila cartoline distribuite nel 1999 che documentano la mia avversione, con liste presentate a sostegno di Giustina Destro che vinse per questo l'elezione a sindaco contro Flavio Zanonato. Di quello che poi ha fatto Destro, da ultimo vicino a Mario Monti dopo avere tradito Silvio Berlusconi, non so e non mi riguarda. Ad Armano piace buttarla in politica, ma io non sono classificabile e non trovo perdonabile il paravento Daniel Libeskind (ovvero il monumento alle vittime delle Toni gemelle, che è una porcheria) perché lo hanno voluto Destro e Giancarlo Galan. Quest'ultimo l'ho sempre considerato rozzo e ignorante, e non ho mai mancato di dirglielo. Non ritengo che l'Auditorium a Padova, anche se fosse necessario, debba essere edificato vicino alla Cappella degli Scrovegni. E condivido la protesta di quanti (da destra e da sinistra) lo ritengono un errore. Come, per le medesime ragioni, rafforzate dall'aggravante che il progetto è di un architetto che ovunque sia passato ha distrutto (vada a Cormons, Armano), quale è Boris Podrecca, ritengo grottesca l'idea di costruire grattacieli, ovunque e massimamente presso la Cappella degli Scrovegni. D'accordo nella avversità «al cemento legalizzato», chiunque lo abbia voluto. Una buona ragione per non continuare a diffonderlo. La Cappella degli Scrovegni ci basta e si basta. (Vittorio Sgarbi)