Appalti truccati negli scavi, Fiori si affida al Riesame Pompei. Appalti irregolari negli scavi archeologici: affida le sue sorti al Tribunale del Riesame l'ex commissario straordinario Marcello Fiori, in cima alla lista degli indagati con l'imprenditrice di Pontecagnano Annamaria Caccavo. Per Fiori, all'inizio dello scorso febbraio, quando scattò il blitz coordinato dalla Procura oplontina, la magistratura inquirente ipotizzò le accuse di abuso d'ufficio e ottenne dal gip un'interdittiva. Che oggi lui vuole far «cadere». Il funzionario, indagato a piede libero, e rimasto muto davanti ai magistrati in sede di interrogatorio di garanzia, è indagato per una serie di episodi concatenati che avrebbero portato - in pratica - all'assegnazione alla società Caccavo srl di Pontecagnano di un appalto da 4.840.000 euro oltre Iva «sebbene - scrive nell'ordinanza il gip Claudio Marcopido - si trattasse di opere non indispensabili e completamente differenti da quelle oggetto degli originari contratti di appalto». Insomma, secondo la magistratura inquirente, e le prime conclusioni del giudice per le indagini preliminari, Fiori sarebbe andato ben oltre quelle che erano le sue prerogative. E non per mero errore tecnico, dicono i pm. Per ieri era stata fissata l'udienza davanti ai «giudici della libertà», e a Napoli, per l'occasione, si è recato anche il sostituto procuratore Rosa Annunziata, titolare dell'indagine. Nei prossimi giorni sarà reso noto l'esito dell'udienza. Intanto i sei indagati finiti sotto la lente della Procura di Torre Annunziata per le vicende legate ai contestatissimi lavori nel Teatro Grande e nel quadriportico del Gladiatori si avviano verso il processo. La magistratura inquirente ha notificato gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari a funzionari, imprenditori e tecnici sotto accusa, che ora hanno un breve lasso di tempo per chiedere di essere nuovamente ascoltati, per indicare al pm Rosa Annunziata eventuali prove a discarico o attività investigative che potrebbero risultare decisive a loro discolpa. Esaurita quella fase, la Procura deciderà per quali degli indagati chiedere il rinvio a giudizio e per quali - eventualmente fossero emerse novità in grado di scagionare qualcuno - chiedere invece l'archiviazione delle accuse al giudice per le indagini preliminari Claudio Marcopido. Oltre a Fiori e alla Caccavo altri quattro indagati furono sottoposti a misure cautelari: gli ingegneri Lorenzo Guariniello, Vincenzo Prezioso e Antonio Costabile, e Luigi D'Amora. Il primo, come progettista esterno alla struttura commissariale degli scavi, si era occupato delle opere necessarie al rilascio della certificazione di prevenzione incendi; il secondo era stato progettista esterno per le strutture da realizzare; il terso si era occupato degli impianti elettrici; l'ultimo, direttore dei lavori nel periodo della gestione commissariale era stato accusa di abuso d'ufficio, frode nelle pubbliche forniture e truffa ai danni dello Stato.
POMPEI - L'ex commissario straordinario chiede la revoca dell'interdittiva.
Marcello Fiori, ex commissario straordinario degli scavi archeologici, è indagato per abuso d'ufficio e truffa ai danni dello Stato. La Procura di Torre Annunziata ha notificato gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari a Fiori e altri sei indagati, tra cui l'imprenditrice Annamaria Caccavo. Fiori è accusato di aver assegnato un appalto da 4,8 milioni di euro a Caccavo senza che le opere fossero necessarie e diverse da quelle originariamente previste. La Procura ha fissato un'udienza per l'occasione per discutere dell'esito delle indagini.
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