Il giornale inglese: è in uno stato pietoso CASERTA C'è un dato di fatto: le ''garitte" dei custodi della Reggia sono tuguri invivibili; e una percezione, quella dei newspaper stranieri, che stanno accendendo un faro sull'emergenza Reggia. Se ne parla in Inghilterra e anche in Australia. Partiamo dall'ennesimo degrado. Dovrebbero essere uno dei primi biglietti da visita della Reggia di Caserta ed invece le ''garitte", piccole costruzioni in metallo poste nei pressi degli ingressi del monumento, sono autentici tuguri permeabili all'acqua piovana e senza corrente elettrica. Con i custodi costretti a stare all'esterno anche nelle giornate di pioggia. Emblematica la situazione della ''garitta" ubicata alla Flora, il giardino del complesso vanvitelliano che da qualche settimana viene utilizzato come principale sentiero di uscita per i turisti. La struttura è arrugginita e all'interno il pavimento è sfondato. I custodi sembrano rassegnati: «Sono quasi tutte ridotte male dicono e offrono il segno del disinteresse verso la Reggia e di un degrado di cui noi siamo vittime e non responsabili come qualcuno vuole sostenere». Chissà se si è parlato anche di questo nell'incontro che Giovanna Petrenga, deputata casertana del Pdl (ma in passato soprintendente e direttrce generale della Reggia) ha avuto ieri con Gregorio Angelini, direttore campano dei Beni culturali. «Angelini racconta la deputataha ha sempre manifestato attenzione e vicinanza a Caserta, sarà nelin città nei prossimi giorni per illustrare i progetti di riqualificazione e di valorizzazione di Palazzo Reale». Sicuramente spiegherà i dettagli del piano di riqualificazione degli esterni, in condizioni difficili, per i quali sono stati reperiti 9,3 milioni di euro. Oggi però restano gli echi della stampa internazionale. Ci ha pensato il britannico The Telegraph, il cui titolo è inequivoco: ''Italy's Royal Palace of Caserta facing chronic neglect" (Cronica incuria a Palazzo Reale di Caserta). «Lo stato pietoso del palazzo scrive il corrispondente Nick Squires che si trova al di fuori di Napoli, ed è stato utilizzato come set per i film Star Wars e Mission Impossible, è l'ultimo esempio del fallimento della maggior parte del suo straordinario patrimonio culturale, tra drastici tagli del governo ai finanziamenti e una profonda recessione». C'è poi l'australiano Herald Sun: ''Tourists destroying world's largest palace the Reggia di Caserta" (I turisti distruggono la Reggia di Caserta, il più grande palazzo del mondo). «Al giorno d'oggi verga l'articolista l'ex residenza reale è coperta di graffiti, strutture di marmo sono giunte al collasso a causa di staffe in ferro arrugginite, e i furti stanno diventando fin troppo comune». «Leggendo l'articolo del Telegraph spiega Eduardo Giordano, cnsigliere regionale e capogruppo dei Moderati ho provato due sensazioni contrastanti: da un lato si è stretto il cuore scorrendo quelle parole che massacravano il nostro splendido palazzo, da sempre e a giusta ragione ribattezzato: ''a piccola Versailles"; dall'altro ho provato rabbia per una condizione che, effettivamente, rappresenta quello stallo politico, culturale, economico, etico e morale in cui versa l'Italia». E continua: «Credo che se mettiamo al centro proposte concrete e realmente utili per Caserta, nessuno potrà tirarsi indietro. Faccio l'esempio della mia proposta sul Concorso internazionale di idee ''Caserta Borbonica", approvato all'unanimità nella Finanziaria regionale del 2013. Il mio progetto è stato condiviso all'unanimità da tutte le forze politiche, a dimostrazione che quando non ci si limita solo alla polemica, ma si reagisce formulando proposte pratiche, possono nascere soluzioni di rilancio valide e condivise. L'internazionalità del progetto porterà lavoro e diffonderà un'immagine positiva di Caserta, ecco perché ho scritto alla redazione del Telegraph affinché venga qui per aiutarci a divulgare il progetto».
Caserta. Scandalo internazionale, è emergenza Reggia anche per il Telegraph
Il Palazzo Reale di Caserta, noto come "a piccola Versailles", sta subendo un degrado significativo. Le "garitte" dei custodi del palazzo sono tuguri invivibili e senza corrente elettrica, mentre i custodi sono costretti a stare all'esterno anche nelle giornate di pioggia. L'ex residenza reale è stata coperta di graffiti e le strutture di marmo sono arrugginite. I furti sono diventati comuni. L'articolo è stato pubblicato nel giornale inglese The Telegraph e ha attirato l'attenzione internazionale. Il direttore campano dei Beni culturali, Gregorio Angelini, ha affermato che il palazzo sta subendo un degrado a causa di tagli del governo e di una profonda recessione.
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