Tredici mesi. È il tempo a disposizione per passare dal cantiere a un museo d'avanguardia. L'amministrazione comunale punta a restituire l'Accademia Carrara alla città nel maggio 2014, in tempo per le elezioni amministrative. Oggi la fase edile è ultimata, ma mancano collaudi e allestimenti interni. Nella corsa, contro il tempo e a ostacoli, arriva una buona notizia: la Fondazione Credito Bergamasco, che finanzierà l'allestimento museale per 1,25 milioni (l'aggiornamento del testo con le nuove tempistiche è il presupposto per la firma della convenzione, che dovrebbe arrivare a breve), ha fatto sapere di essere pronta a occuparsi anche dell'affidamento diretto del cantiere per le sale. Una disponibilità che subordinata a garanzie legali scritte, richieste con una lettera protocollata ieri pomeriggio a Palafrizzoni permetterebbe di tagliare lacci e lacciuoli burocratici, risparmiando «circa 5 mesi» sulla tabella di marcia. Tanto richiederebbero infatti gli adempimenti per un bando pubblico, mentre con iter privato si potrà partire nel giro di un mese dopo la chiusura dei collaudi. Verosimilmente, alla fine dell'estate. Lo sconto sulle tempistiche è determinante: la riapertura nel maggio 2014, rilevano dalla Creberg, fa parte di una tabella di marcia che prevedeva la fine dei test sugli impianti entro il 28 febbraio. Test che, però, non saranno ultimati prima di luglio, con uno slittamento generale che avrebbe rischiato di non far tagliare il nastro. A caldeggiare la discesa in campo della Fondazione per l'affidamento dei lavori è stata, anche recentissimamente, l'amministrazione. Fino a ieri, però, non c'erano aperture. Nella lettera inviata a Palafrizzoni si ricorda che «la decisione della Fondazione di non assumersi tali incombenze amministrative consegue da una approfondita disamina legale le cui conclusioni evidenziano che la nostra gestione diretta della fornitura potrebbe comportare il rischio potenziale da determinare un rinvio sine die della riapertura della Pinacoteca». Ergo: se scatta il ricorso, si va alle calende greche. Ribadito di nuovo il punto, è però arrivata la svolta «perché spiega il segretario generale della Fondazione Angelo Piazzoli crediamo davvero nella valorizzazione del patrimonio della Carrara». «Il Cda si comunica ha deciso di prendere in considerazione questa via». Ma attenzione. La Fondazione chiede al Comune di mettere per iscritto «una dettagliata richiesta formulata sia sul piano politico-amministrativo che sul piano giuridico». In sostanza, che Palafrizzoni si assuma la responsabilità della scelta del nuovo iter. Finiti i collaudi, se le garanzie arriveranno, partirà l'opera all'interno. E l'obiettivo 2014 sarà meno difficile da centrare.
Bergamo, Carrara. Una gara (a ostacoli) per gli allestimenti
La Fondazione Credito Bergamasco ha espresso interesse a occuparsi dell'affidamento diretto del cantiere per le sale dell'Accademia Carrara, in sostituzione di un bando pubblico. La decisione è stata presa dopo una disamina legale che ha evidenziato il rischio di un rinvio sine die della riapertura della Pinacoteca. La Fondazione chiede al Comune di mettere per iscritto una dettagliata richiesta formulata sia sul piano politico-amministrativo che sul piano giuridico. Se le garanzie arriveranno, l'opera potrà partire entro l'estate. La riapertura prevista nel maggio 2014 è ancora possibile. La Fondazione è disposta a finanziare l'allestimento museale per 1,25 milioni.
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