Una sgocciola tristemente, un'altra è coperta di muschio, una terza è scarabocchiata, una quarta è intasata. Asciutte, deturpate, usate come discariche, le fontane di Brescia fanno tristezza. Si avvicinano i giorni delle Mille Miglia e del Giro, arrivano i forestieri e loro, un tempo fiore all'occhiello della città, oggi sono le cenerentole. Si dirà: la manutenzione costa, e l'acqua non va sprecata. Vero. E allora si poteva risparmiare lasciando la pensilina in Largo Formentone ed evitando l'inutile baracca dei burattini con il finto prato. E chi ha avuto la bella pensata si sarebbe risparmiato una magra figura. Con le fontane andiamo male. Quella abbozzata in Piazza Vittoria, per accogliere salvo ripensamenti il Bigio, è un'imitazione dell'originale fontana esagonale. E per di più senz'acqua. Dove sono finiti i blocchi di pietra smontati nel 1945 e accantonati con la statua del Dazzi? Chissà... In salute ci sono la vasca semicircolare addossata alla chiesa della Carità e la vasca del Beveratore (accidenti ai writer!) in piazzetta Labus. Zampillano allegramente. Fa vergogna l'antica fontana nel cortile del Broletto, ricoperta di erba ranina, verde come il muschio. Alghe e mozziconi galleggiano nella fontanella «acquattata nell'ombra d'un antico palazzo» di Via Cattaneo. Diventano ironiche le parole del poeta di Terenzio Formenti: «Da un angolo buio una fontanella mi chiama». Intasata d'acqua melmosa è la fontanella un tempo addossata alle case comunali di Via Vittorio Emanuele ed ora in Corso Magenta. Sprigionano cattivo odore le fontane sormontate da teste di elefanti al Mercato dei grani, vicino ad Arnaldo. Acqua è rimasta sul fondo della vasca della Pallata, protetta da un'inutile ringhiera portafiori che offende il disegno del Bagnadore. Soffia a vuoto nelle conchiglie il Tritone che sta fra le statue raffiguranti Garza e Mella. Nella vasca rotonda di fronte alla caserma di piazza Tebaldo Brusato le castagne amare galleggiano su una pozzanghera nauseante. Completamente asciutta è la seconda vasca della piazza (verso Via Trieste) di forma ottagonale e del tardo '500. Era in piazzetta degli Scarfoi. A secco le due tazze a forma di conchiglia di fronte al Duomo vecchio. Al Canossi ricordavano un calamaio. È asciutta la fontana all'ombra dei tigli di Piazzetta Vescovado, mentre gocciolano le bocche della Minerva armata del Cignaroli davanti alla torre del Pegol, in Broletto. Non buttano fresca acqua i mascheroni della fonte «giovannea» di corso Mameli, angolo Contrada San Giovanni. E sono chiuse le bocche che alimentano le fontane delle piazze Moretto, Sant'Alessandro e Via Tosio, angolo Crispi, che contende alla Pallata il primato dell'acqua migliore. Tutte opere da additare allo spazzino, come la fontanella nascosta in una nicchia di Via Trieste (angolo Gabriele Rosa) presa di mira dagli imbrattamuri, che hanno deturpato anche la piccola vaschetta dell'800 di Vicolo San Clemente. Un'occhiata in Corso Zanardelli. Sporco, senza acqua, simile ad un gigantesco paracarro, al centro di una protezione di pietra, appare il bel fuso che era corpo centrale dell'antica vasca ottagonale di contrada Fontana Rotonda (ora Rua Confettora). Brescia bizzarra la trasportò prima in Campo Fera e poi in magazzino, quindi la smembrò per togliere il fuso e riutilizzarlo nel centro cittadino. In compenso fece sistemare una nuova fontana vicino alla trattoria Due Stelle. Nella vicina Piazzetta San Luca fa tristezza la fontana (asciutta) progettata dal Vantini nel 1854 in onore dei fratelli Porcellaga. Nata per stare accanto alla torre Teofila (Via Porcellaga) e al Volto degli Asini, venne smontata nel 1930. Dopo lungo letargo è ora addossata a un muro. Una catena impedisce che si appoggino bici e moto. Se questo è il rimedio più furbo allora si circondi di catene la fontana di piazzetta Paganora. Assediata dalle auto.
Brescia. Fontane in città, vince il degrado
Le fontane di Brescia sono in cattivo stato. Alcune sono intasate, altre coperte di muschio o asciutte. Le fontane sono state trasportate o smontate e riutilizzate in altre parti della città. Alcune sono state copiate da modelli originali. Le fontane sono state trasportate o smontate e riutilizzate in altre parti della città. Le fontane sono state trasportate o smontate e riutilizzate in altre parti della città. Le fontane sono state trasportate o smontate e riutilizzate in altre parti della città. Le fontane sono state trasportate o smontate e riutilizzate in altre parti della città. Le fontane sono state trasportate o smontate e riutilizzate in altre parti della città.
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