L'assessore Favati: «Un'ottima strada, penso che ce la faremo». Nella tessera multiservizi, noleggi di bici, parking e musei di Barbara Antoni wLUCCA Comune, Camera di Commercio, i musei nazionali, il museo della Cattedrale e di Casa Puccini; la Sovrintendenza. Un primo incontro in Corte Campana ieri pomeriggio per (ri)parlare di biglietto unico, anzi di card unica per i servizi turistici (dagli ingressi nei musei al noleggio di biciclette, ai parcheggi solo per dirne alcune), valida su tutto il territorio provinciale. «Un incontro informativo ma molto importante - commenta l'assessore alla cultura del Comune di Lucca Patrizia Favati - perché si è ripreso il filo di questo progetto». Siamo a una ripartenza, ma da parte degli enti interessati, almeno di questo primo gruppo, l'entusiasmo e la determinazione sembrano proprio esserci a percorrere una strada avviata nel 2011 e poi interrotta, anche per il venir meno delle agenzie provinciali per il turismo (Apt). L'occasione creata ieri è stata una nuova illustrazione dello studio che due anni fa fu realizzato da Promo Pa, fondazione di partecipazione, associata all'European Foundation Centre di Bruxelles e al Groupe européen d'administration publique a cui aderiscono enti, studiosi, dirigenti e professionisti a livello nazionale ed europeo impegnata nel progetto nel progetto di ricerca, riforma e innovazione della pubblica amministrazione. Dallo studio del 2011 emergeva la necessità di migliorare in quantità e qualità la fruizione dei servizi turistici offerti al pubblico, con una gestione coordinata e unitaria dei fattori di attrattività per ottimizzare i livelli di efficienza, con una razionalizzazione dei costi, con il miglioramento e il potenziamento dell'accesso ai fattori di attrattività e della loro fruizione, col miglioramento delle visibilità delle diverse componenti del sistema. E questo era solo il primo passo per un progetto turistico d'insieme che abbracciava l'accoglienza e la ricettività della campagna, il pregio storico e culturale della città, il potenziale escursionistico della Garfagnana, quello balneare della Versilia, collegato al tesoro (economicamente e culturalmente parlando) dell'enogastronomia e delle tipicità locali. Tanti ingredienti da riunire, con i relativi servizi, sotto il comune denominatore della "Lucchesia card" (questo il nome ipotizzato), una carta multiuso per il turista che arriva sul territorio e vuole visitarlo tutto, vuole fruire di una serie di servizi anche molto diversi tra loro. Con molte probabilità qualche parte dello studio oggi potrebbe essere da rivedere, anzi meglio da aggiornare, per quelli che erano e sono i flussi turistici e le mete privilegiate, per i musei in particolare che hanno acquisito in un tempo seppur breve un peso specifico diverso. Un progetto ad ampio raggio, «molto complesso - ritiene l'assessore Patrizia Favati - perché implica una serie di accordi precedenti, a partire dai Comuni fino ai musei e alle società che gestiscono parcheggi e noleggi di bici da Lucca alla Garfagnana alla Versilia. Ma mi sembra un'ottima strada, penso che ce la faremo», sottolinea l'amministratore. Tra i nodi da sciogliere ci saranno le competenze in fatto di gestione e amministrazione di tutta quanta la partita e la questione che riguarda invece le competenze per i costi che i singoli enti o aziende dovranno sostenere per dare vita alla card dei servizi unica su tutto il territorio provinciale. «Credo che sarebbe meglio - spiega ancora l'assessore Favati - se a gestire questo progetto fosse una struttua che esiste già. E comunque, la presenza di più enti e attori al suo interno permetterà anche di operare una più vasta ripartizione delle spese».