La metà del monoblocco sarà demolito, in vendita anche i vecchi distretti Un'operazione da 14,5 milioni per pagare un parte del Noa di viale Mattei A fine 2014 la chiusura delle vecchie strutture sanitarie Il nuovo ospedale delle Apuane costerà 151 milioni di euro circa; di cui 83 milioni sono previsti per il costo della struttura, 7 per gli arredi, 11 per le apparecchiature; il resto per espropri e bonifiche. Una parte di questi soldi - sarà recuperato con la messa in vendita delle strutture sanitarie che saranno dismesse: quelle di Massa ma anche la palazzina di piazza Sacco e Vanzetti . Il nuovo ospedale di viale Mattei avrà 360 posti letto, cioè circa 150 in meno del totale degli ospedali di Carrara e Massa. Esso servirà essenzialmente per le cure dal diminuzione delle patologie "acute". Il prima e il dopo, ossia la prevenzione, la stabilizzazione e il recupero avverranno fuori dall'ospedale, in strutture territoriali, secondo un nuovo modello di sanità su cui la Regione Tsocana sta investendo molto. Il nuovo ospedale dovrebbe entrare in funzione a fine 2014. MASSA "Si vendono ospedali e ambulatori; ampia metratura, da ristrutturare. Trattativa in azienda". L'Asl cerca di coprire, almeno in parte, gli oneri per la costruzione del Noe, il nuovo ospedale delle Apuane che sta nascendo in viale Mattei, attraverso la valorizzazione del suo patrimonio immobiliare. Cioè, mettendo in vendita l'ospedale "San Giacomo e Cristoforo", distretti e ambulatori sparsi per la città, ossia quelle strutture che, con l'avvio del nuovo ospedale, non saranno più utili al servizio sanitario. L'Asl "immobiliare". Un'attività da real estate che prevede un ricavo complessivo di 14,5 milioni di euro: una delle operazioni immobiliari più grandi degli ultimi anni ma che costituisce meno del 10 del costo complessivo previsto del nuovo ospedale della costa (oltre 150 milioni). È l'accordo di programma siglato fra la stessa Asl, la Regione Toscana, i Comuni di Massa e di Carrara, la Provincia, i Beni paesaggistici e la Soprintendenza ai beni archeologici a stabilire cosa ne sarà dei vecchi ospedali di Carrara e Massa L'accordo che in sostanza dice: l'Asl metterà sul mercato gli immobili e le aree, i Comuni e la Provincia dovranno adottare tutte le varianti urbanistiche e le norme che consentano la vendita e il cambio di destinazione d'uso degli immobili risale al 2005. ma un paio di settimane fa è stato rinnovato e ri-firmato. Con qualche novità. Distretto alla Stazione. La prima, che non riguarda direttamente le vendite immobiliari, è l'accordo tra la stessa azienda sanitaria e FerServizi (del gruppo Ferrovie dello Stato) per l'acquisto per 1,8 milioni di euro a carico dell'Asl del terreno vicino alla stazione ferroviaria dove dovrà nascere il nuovo distretto socio-sanitario di Massa. Ospedale storico vincolato. La parte storica dell'ospedale San Giacomo e Cristoforo, che è sottoposta a vincolo della Soprintendenza, sarà restaurata e sottoposta a risanamento conservativo. Lì non si faranno abitazioni nè negozi: l'unico utilizzo possibile sarà quelle museale. Costruzioni e demolizioni. Diverso il discorso per il padiglione novecentesco e per il monoblocco. Si prevede che i due immobili vengano ristrutturati e e destinati a usi diversi da quello sanitario: in pratica a "uso prevalentemente residenziale" con esclusione di funzioni turistico ricettive e produttive. Con una differenza sostanziale. Nella parte novecentesca dovranno essere tutelati i prospetti attuali, mentre per il monoblocco è ammesso l'abbattimento del 50 delle superfici. In altre parole: potrà esse demolito per metà. 20mila mq. in vendita. Complessivamente la variante al Piano regolatore prevede un totale di 20mila metri quadrati di cui 12mila di residenza e 8mila destinati a negozi, uffici, servizi e strutture di interesse generale (fra cui sono ricomprese anche attività di tipo socio-sanitario). Previsti inoltre 9mila metri quadrati destinati a parcheggi e verde pubblico attrezzato. Negozi al posto di ambulatori. L'accordo di programma prevede anche la vendita della sede del distretto di via Bassa Tambura degli uffici sanitari di via Democrazia (in cui si trovava il Sert), del centro di via Alberica. Anche per questi edifici sarà tolto il vincolo per attrezzature sanitarie e gli immobili potranno essere trasformati in negozi, uffici o appartamenti a uso residenziale. Ma le Varianti? Tutta questa maxi operazione è però subordinata a due condizioni. Una è che il Comune vari tutti gli strumenti urbanistici per il cambio di destinazione d'uso. Compito che spetterà, in gran parte, alla prossima amministrazione. L'altra è che si trovino acquirenti per questi immobili in modo da garantire all'Asl gli introiti previsto dall'accordo di programma. Cosa non facile di questi tempi. Claudio Figaia
TOSCANA - All'ospedale 20mila metri di appartamenti e negozi
L'Asl di Massa e Carrara sta vendendo i vecchi ospedali e ambulatori per coprire i costi del nuovo ospedale delle Apuane. Il nuovo ospedale, che costerà 151 milioni di euro, avrà 360 posti letto e servirà per le cure acute. L'Asl metterà in vendita gli immobili e le aree, mentre i Comuni e la Provincia dovranno adottare le varianti urbanistiche per consentire la vendita e il cambio di destinazione d'uso. La vendita prevede un ricavo di 14,5 milioni di euro.
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